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Turismo, le colline moreniche cambiano passo: italiani in aumento, stranieri più brevi

ALTO MANTOVANO – Più turisti nelle Colline Moreniche nei primi sei mesi del 2026, anche se per soggiorni mediamente più brevi. È la fotografia che emerge dai dati provvisori di Regione Lombardia sui flussi turistici da gennaio a giugno, confrontati con lo stesso periodo del 2025. Negli undici comuni considerati gli arrivi, cioè il numero di turisti registrati nelle strutture ricettive, sono passati da 46.032 a 51.835, mentre le presenze, vale a dire i pernottamenti complessivi, sono salite da 126.449 a 135.443: rispettivamente una crescita del 13% e del 7%. Si riduce invece la permanenza media, da 2,75 a 2,61 giorni, 0,14 in meno.
Dietro il dato complessivo si muovono però territori a velocità differenti. A registrare il maggior numero di presenze è Pozzolengo, che nel semestre raggiunge quota 35.164, contro le 31.676 dello stesso periodo del 2025, con 13.190 arrivi. A caratterizzare il comune è soprattutto la forte componente internazionale: dei 35.164 pernottamenti complessivi, ben 23.723 sono riconducibili a turisti stranieri, più di due su tre. Gli stranieri si fermano mediamente 3,88 giorni, contro 1,62 degli italiani. E se gli arrivi dall’estero aumentano del 5,6%, passando da 5.792 a 6.117, ancora più marcata è la crescita delle presenze straniere, dalle 19.846 del 2025 alle 23.723 di quest’anno, quasi il 20% in più.
Tra le crescite più consistenti c’è anche Solferino, dove gli arrivi passano da 2.543 a 3.551 e le presenze da 6.618 a 9.248, in entrambi i casi con un incremento vicino al 40%. A Marmirolo i pernottamenti risultano quasi raddoppiati, da 1.626 a 3.228, mentre gli arrivi salgono da 637 a 1.005. Segno positivo anche per Cavriana, che raggiunge 2.520 arrivi e 5.956 presenze, e Volta Mantovana, con 5.361 arrivi e 16.879 presenze.
Il caso opposto è Monzambano: arrivano più turisti, ma si fermano molto meno. Gli arrivi salgono da 6.724 a 8.593, mentre i pernottamenti scendono da 29.168 a 22.494 e la permanenza media si riduce nettamente, da 4,34 a 2,62 giorni. A Castiglione delle Stiviere gli arrivi restano invece sostanzialmente stabili, 9.261 contro 9.339, ma aumentano le presenze, da 18.304 a 20.517. Ponti sul Mincio raggiunge 6.889 arrivi e 17.893 presenze, contro 5.568 e 17.012 dello stesso semestre 2025. Numeri che vanno letti anche oltre i confini dei singoli comuni: chi soggiorna sul territorio si sposta, visita e scopre località diverse, costruendo un’esperienza che non segue necessariamente le geografie amministrative. Una dinamica che diventa anche bussola operativa per l’Associazione Colline Moreniche del Garda. «È importante fare rete sul nostro territorio, il turista che arriva non vede i confini tra i Comuni, ma nemmeno quelli tra territori più estesi – precisa la presidente Chiara Rastrelli –. È importante mantenere la propria identità, che è ciò che più ci rappresenta, ma è altrettanto importante condividere strategie e visioni. La nostra Associazione è socia del Consorzio Garda Lombardia e di GardaMusei, realtà con cui condividiamo visioni e obiettivi per la promozione turistica». A sostenere la crescita complessiva è soprattutto la componente italiana. Gli arrivi nazionali passano da 28.766 a 33.276, quelli dall’estero da 17.266 a 18.559: il peso degli stranieri sul totale degli arrivi scende così dal 37,5% al 35,8%. Tra i turisti italiani il 31,8% arriva dalla stessa Lombardia, mentre Veneto ed Emilia-Romagna pesano circa il 10% ciascuno. Sul fronte internazionale resta invece la Germania il principale mercato, con il 33,5% degli arrivi esteri, seguita da Svizzera (10%), Francia e Austria (10%). Oltre il 60% degli arrivi dall’estero proviene dunque da Paesi europei confinanti.