Viadana È arrivato da poco, ma ha già avuto modo di assaporare il campo e di conoscere da vicino la realtà del Rugby Viadana. Un inserimento rapidissimo per il nuovo seconda/terza linea uruguaiano Lucas Bianchi, che in appena tre settimane dal primo contatto con il club è sbarcato in Italia e, alla quarta, ha già indossato la maglia giallonera in Coppa Italia. Un giocatore con un percorso importante alle spalle, tra nazionale uruguaiana, Coppa del Mondo e tre campionati vinti con il Peñarol Rugby, pronto ora a vivere una nuova esperienza nel rugby italiano.
Lucas, come sei arrivato al club? Quali sono state le tue prime impressioni?
«Il mio arrivo al club è stato molto rapido: mi hanno contattato e nel giro di tre settimane ero già a Viadana; alla quarta settimana stavo già giocando. Le strutture del club mi sono piaciute moltissimo: la palestra è attrezzatissima, c’è una vasca per il recupero, gli spogliatoi sono ottimi e lo stadio è imponente».
Qual è il tuo percorso rugbistico? Puoi raccontarlo ai tuoi nuovi tifosi?
«Ho iniziato a giocare a 11 anni con gli amici di scuola nel mio club, Los Cuervos. Lì ho fatto tutta la trafila delle giovanili prima di passare in prima squadra all’età di 20 anni. Inoltre, a 18 anni, sono stato convocato nella nazionale Under 18, partecipando al campionato giovanile argentino di quell’anno e al torneo sudamericano Under 19. Tre stagioni dopo ho debuttato ufficialmente con Los Teros in Giappone; ad oggi conto 28 presenze in Nazionale e ho partecipato a una Coppa del Mondo. Infine, dal 2021 fino a quest’anno, ho fatto parte della rosa del Peñarol Rugby, la franchigia uruguaiana, con cui abbiamo vinto il campionato per tre volte».
Hai debuttato in Coppa Italia: cosa pensi della tua nuova squadra?
«Sono molto soddisfatto del debutto. Volevo scendere in campo fin dal mio arrivo, quindi il fatto che sia successo subito e con una vittoria convincente è stato fantastico. C’è un alto livello di talento nel gruppo con molti ottimi giocatori, quindi, sono sicuro che faremo bene quest’anno. Ne sono davvero entusiasta».
Come sei arrivato a Viadana?
«Tutto è nato grazie a un agente che lavora con diversi ragazzi qui. Come ho detto prima, mi hanno contattato circa un mese fa e, tre settimane dopo quel primo contatto, ero già in viaggio. Conoscevo già la squadra; seguo il campionato italiano e avevo giocato al fianco di atleti che avevano militato nel Viadana, come Martín Roger».
C’è qualcosa che ti ha colpito in particolare?
«Il numero di giocatori: è una rosa molto ampia, il che favorisce la competizione interna; è un aspetto fondamentale per migliorare ogni giorno. E poi lo stadio: le sue dimensioni sono davvero impressionanti».
Per Luca Strabucchi, l’estremo cileno, sembra che ormai il suo passaggio a Viadana sia completato, manca solo l’ufficialità. In più, dopo tre mesi ai CS Dinamo-Rugby, è tornato il mediano di mischia Ratko Jelic, pronto a vestire ancora il giallonero. Intanto domani, per la terza giornata di Coppa Italia, il gruppo giallonero è atteso al Beltrametti di Piacenza per l’incontro con i Lyons, dove Bianchi e gli altri nuovi avranno modo di mettere altri 80’ nelle gambe e oliare i meccanismi con il resto della squadra.
Alessandro Soragna































