Home Cronaca Imprese virgiliane, il 12% sono a conduzione straniera

Imprese virgiliane, il 12% sono a conduzione straniera

MANTOVA – Non è più un fenomeno marginale né temporaneo. L’imprenditoria straniera si conferma una componente strutturale dell’economia mantovana, seguendo una tendenza che interessa l’intero Paese. Se in Italia le imprese guidate da cittadini stranieri hanno raggiunto quota 677.188, pari al 12% del totale nazionale, anche il territorio virgiliano presenta numeri che raccontano una presenza ormai consolidata.
Secondo i dati dell’Osservatorio delle imprese straniere, in provincia di Mantova sono attive 4.336 imprese a conduzione straniera. Un dato che rappresenta circa il 12% del tessuto imprenditoriale provinciale, in linea con la media nazionale. Di queste, 657 fanno capo a imprenditori provenienti da Paesi dell’Unione Europea, mentre ben 3.670 sono guidate da cittadini extra Ue, pari all’85% del totale. L’analisi evidenzia come l’impresa straniera mantovana abbia ormai raggiunto una propria maturità. Non si tratta più soltanto di attività nate per garantire un reddito familiare, ma di realtà che contribuiscono in maniera significativa alla crescita economica, all’occupazione e alla vitalità del territorio.
Particolarmente interessante è il profilo delle aziende presenti in provincia. Ben il 44% delle imprese straniere possiede caratteristiche artigiane, una percentuale che testimonia il forte inserimento degli imprenditori immigrati in uno dei comparti storicamente più rappresentativi dell’economia mantovana. Significativa anche la presenza dell’imprenditoria femminile, che raggiunge il 25%, mentre le attività guidate da giovani rappresentano il 15% del totale.
A dominare è la formula dell’impresa individuale, nettamente prevalente rispetto alle società di capitale e alle società di persone.
Una caratteristica che accomuna Mantova al resto del Paese, dove le imprese individuali rappresentano ancora circa il 70% delle attività straniere. Per quanto riguarda i settori economici, il commercio si conferma il comparto più rappresentato. Seguono le costruzioni, i servizi, l’industria e infine l’agricoltura, settore che continua comunque ad avere un ruolo importante in una provincia fortemente legata alla produzione agroalimentare. Un altro elemento che emerge dai dati riguarda le dimensioni aziendali. La stragrande maggioranza delle imprese straniere mantovane rientra nella categoria delle microimprese, con meno di cinque addetti. Molto più limitata la presenza nelle classi dimensionali superiori, a conferma di un modello imprenditoriale ancora fortemente legato alle attività familiari e di prossimità. Il quadro mantovano rispecchia dunque quanto sta accadendo a livello nazionale. Dietro negozi, imprese edili, laboratori artigiani e attività di servizio si cela una componente economica che negli anni ha saputo radicarsi e consolidarsi.
Un fenomeno che non riguarda più soltanto l’integrazione sociale, ma che rappresenta un fattore concreto di sviluppo per il territorio. In una provincia che affronta da tempo il problema del ricambio generazionale in diversi settori produttivi, la presenza di oltre quattromila imprese straniere appare sempre più come una risorsa capace di contribuire alla tenuta del sistema economico locale, mantenendo vivi comparti produttivi, servizi e attività commerciali che rappresentano una parte importante dell’identità economica mantovana.