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Rugby Serie A Elite – Viadana pronto per la sfida di Rovigo. Gamboa: “Cerchiamo nuovi leader”

Ulises Gamboa

Viadana Rovigo attende il Viadana dietro l’angolo per la prima giornata di campionato e i leoni gialloneri, profondamente rinnovati durante l’estate, metteranno in campo tutto il cuore di cui dispongono. È questa l’aria che si respira dalle parti dello Zaffanella. «Abbiamo finito con le partite di Coppa Italia la fase di rodaggio – spiega il direttore sportivo Ulises Gamboa – e stiamo valutando chi è più pronto per la gara del Battaglini. Per me è un derby, il derby del Po, e i Bersaglieri sono una delle big del nostro movimento. Hanno un tipo di gioco alla sudafricana, molto fisico, diretto e pragmatico; noi opponiamo la nostra identità, con una conquista solida e poi lo sviluppo del gioco nello spazio». Le tre partite di Coppa hanno messo in luce le potenzialità dei nuovi innesti, ma anche le possibilità di un gruppo che sta cercando nuovi equilibri senza perdere la propria identità. «Abbiamo visto come giocano Bianchi, Rubilar e Volpi, ma i nomi sono davvero tanti. E’ importante sottolineare che cerchiamo nuovi leader. Attenzione, però: non vogliamo sostituire i vari Jannelli, Boschetti e Ciardullo, solo per citarne alcuni. Vogliamo aggregare al gruppo già formato nuove esperienze e competenze, per aumentare il numero dei trascinatori». Gamboa insiste soprattutto sulla compattezza dello spogliatoio, un aspetto che considera prezioso in vista di una stagione impegnativa. «A proposito di gruppo – sottolinea l’ex pilone – credo che questo sia ancora più coeso di quelli del recente passato. È davvero bello vedere come vivono fuori dal campo, con quale e quanta armonia». Un’impressione maturata anche durante la preparazione estiva, quando una disavventura meteorologica si è trasformata in un episodio da condividere per mesi. «Quando siamo andati a Schio in pre-season – ricorda Ulisse – ci sono stati aneddoti che vivranno per tutta la stagione. Eravamo in campeggio, non pioveva da mesi e, appena messo l’ultimo picchetto dell’ultima tenda, pioggia, vento e grandine ci hanno dato il benvenuto. A quel punto è iniziata una corsa divertente verso la struttura che ci dava riparo e tutti correvano in gruppo, come se fosse un allenamento. È stato molto bello». Dal gruppo alle strutture, il discorso torna al campo 2, ancora atteso dal Viadana. «Negli ultimi due anni – ricorda Gamboa – abbiamo fatto miracoli in preparazione e dobbiamo ringraziare Casalmaggiore e Guastalla per la disponibilità e per l’aiuto che ci hanno dato in questi termini. Il campo 2 sembra la Cappella Sistina (ride, ndr) ma, come dicevo, appena scenderemo in campo al Battaglini tutto quello che non è rugby sparirà».
La gara di Rovigo sarà diretta dall’arbitro Clara Munarini. Gamboa, però, preferisce affidarsi a una battuta, più che entrare nel merito della direzione di gara. «Sai qual è l’arbitro migliore? Quello che, quando è finita la partita, non ti sei nemmeno accorto della sua presenza! Speriamo che vada così». Sui singoli, il dirigente giallonero rimane abbottonato. Sollecitato su Lucas Bianchi, che nelle partite di Coppa ha ricoperto più ruoli, sottolinea però le qualità del giocatore uruguaiano e la sua attitudine al lavoro. «È un giocatore internazionale, con molta esperienza nonostante la giovane età. È uno di quei giocatori che piacciono allo Zaffanella, perché è una terza linea di grande sacrificio. D’altronde – conclude Gamboa – in Uruguay giocano un rugby molto simile a quello che vogliamo qui a Viadana, quindi l’inserimento sarà veloce. Ma non è l’unico!».