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Bizzolano: una serata per riscoprire la storia del borgo

Canneto Appuntamento questa sera alle 21 nella sala polivalente del Museo Civico a Canneto sull’Oglio con Riccardo Ghidotti, studioso e ricercatore, per ripercorrere le vicende storiche di una delle località più antiche del territorio. Una storia antica, custodita nei documenti e nella memoria del territorio, che merita di essere riscoperta e raccontata. È quella di Bizzolano, oggi frazione del Comune di Canneto sull’Oglio, alla quale l’associazione Aemoc, custode del Centro di documentazione delle Valli Oglio e Chiese, dedica una serata di approfondimento. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione del borgo avviato lo scorso maggio, quando un omaggio alla comunità si è concluso con la piantumazione di un tiglio, simbolo di amore, pace, giustizia e senso di appartenenza. Un gesto dal significato simbolico, che ha voluto sottolineare il legame tra il paese, la sua storia e le persone che ne custodiscono la memoria. La serata sarà l’occasione per risalire alle origini di Bizzolano, attraverso le testimonianze documentarie che ne attestano l’esistenza e ne raccontano l’evoluzione nel corso dei secoli. Nei documenti medievali e di età moderna citati nelle Memorie di Canneto sull’Oglio da monsignor Fulvio Tessaroli, opera dedicata alla ricostruzione della storia del clero e della diocesi, la località compare infatti con l’antica grafia Bozzolano. Nei secoli successivi, la denominazione si è progressivamente trasformata, fino ad assumere la forma attuale di Bizzolano, attestata nei registri parrocchiali e civili. Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio nella storia locale sarà Riccardo Ghidotti, cannetese, studioso, ricercatore e profondo conoscitore delle vicende storiche del territorio. Attraverso il suo contributo, l’incontro intende offrire nuovi spunti per comprendere le radici di una comunità e il valore delle testimonianze che ne hanno accompagnato la storia. L’appuntamento promosso da Aemoc conferma così l’importanza della ricerca storica e della documentazione locale come strumenti per preservare e trasmettere l’identità dei luoghi. Perché conoscere la storia di un borgo significa anche riconoscere il patrimonio di esperienze, relazioni e tradizioni che continuano a legarlo al presente.