Home Cronaca Un 14enne mantovano tra gli arrestati per i disordini a Milano

Un 14enne mantovano tra gli arrestati per i disordini a Milano

Riots and looting in piazza Cordusio, where young protesters attacked a Levi's shop and smashed windows, Milan, October 18, 2026. ANSA/PAOLO SALMOIRAGO

MANTOVA –  C’è un mantovano tra i giovani arrestati per i disordini scoppiati in centro a Milano domenica scorsa. Si tratta di un 14enne originario di Viadana che da circa un anno si è trasferito a Sesto San Giovanni. È il più giovane tra gli arrestati per devastazione e saccheggio. Ieri il giovane è stato interrogato dal gip nel carcere minorile Beccaria. È accusato di devastazione, saccheggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Il pubblico ministero aveva chiesto la convalida dell’arresto con la custodia in carcere. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto come misura cautelare la custodia in una comunità. «Appartiene a una famiglia problematica – spiega l’avvocato Francesca Rena, difensore d’ufficio del 14enne- che si è trasferita a Sesto San Giovanni da circa un anno, e che era già seguita dai servizi sociali a Viadana. Non ha alcun precedente e per quello che si è potuto appurare non ha preso parte ai saccheggi. Ha semplicemente ripreso con il proprio cellulare ciò che stava accadendo». Il giovane, che vive insieme alla madre, una donna marocchina, è nato e cresciuto in Italia ed è italiano a tutti gli effetti. Secondo il suo avvocato si è trovato per caso in mezzo ai disordini, e non avrebbe avuto alcun problema a spiegare come sono andate le cose rispondendo alle domande del gip. Domenica scorsa era in giro per Milano insieme alla madre. I due sono usciti dal negozio di Primark in via Torino intorno alle 19.20 e si sono trovati in mezzo al parapiglia. Avrebbero quindi cercato di raggiungere la metro alla fermata di piazza Duomo, ma l’avrebbero trovata chiusa. A quel punto madre e figlio invece di allontanarsi dal caos ci sarebbero finiti dritti dentro. «Non conoscono assolutamente Milano – spiega l’avvocato Rena -, domenica era la seconda volta che venivano in città». I due si sono trovati in mezzo a uno degli assalti ai negozi e si sono persi nel fuggi-fuggi generale. Il 14enne si sarebbe messo a vagare in cerca della madre e avrebbe assistito al saccheggio di una gioielleria mettendosi a riprendere cosa accadeva con il cellulare. «Quando la Polizia è arrivata e lo ha fermato – spiega ancora l’avvocato – gli altri erano scappati mentre lui era seduto su un gradino. Non si era reso conto di quanto era successo. Gli agenti lo hanno perquisito e visto che aveva girato un video dei disordini e lo hanno arrestato». Il 14enne non sapeva che riprendendo il saccheggio della gioielleria sarebbe stato accusato di concorso morale. Quanto bastava per finire in carcere.