Home Cronaca A22, le Province al ministro Salvini: bando di gara urgente

A22, le Province al ministro Salvini: bando di gara urgente

MANTOVA – Sulla questione della tanto dibattuta nuova concessione dell’autostrada del Brennero intervento deciso dei presidenti delle Province interessate che, in qualità di soci pubblici della società, hanno scritto direttamente al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini per chiedere un intervento urgente circa la pubblicazione del tanto agognato iter di gara.
«Illustre Signor Ministro, ​i sottoscritti rappresentanti dei soci pubblici di Autostrada del Brennero Spa – riporta la missiva a firma dei presidenti delle Province di Mantova, Verona, Modena, Reggio Emilia e delle Province autonome di Trento e Bolzano nonché degli altri soci pubblici – nel ribadire la piena condivisione del progetto di gestione dell’arteria autostradale, intendono sottoporre alla sua attenzione l’urgenza di procedere speditamente con la pubblicazione del bando di gara relativo alla nuova concessione. Il piano industriale presentato, che prevede investimenti per 7,2 miliardi di euro interamente autofinanziati, non è soltanto una sfida ingegneristica e infrastrutturale, ma rappresenta un modello di gestione che mette al centro il territorio e la sostenibilità.
Tale proposta è volta a trasformare l’A22 nel primo “Green Corridor” d’Europa, integrando la gomma con il ferro e riducendo l’impatto ambientale lungo l’intero asse del Brennero. ​Siamo a conoscenza delle osservazioni critiche e dei tentativi di opposizione legale che mirano a bloccare questo percorso. A tal proposito, preme sottolineare che la nostra proposta si fonda su basi giuridiche solide e su una visione di bene comune.
L’operazione non ci pare affatto in grado di ledere il principio di equità, come invece argomenta chi chiede l’annullamento del bando. Anzi, a noi pare esattamente il contrario, ossia un modello che garantisce l’equità, anteponendo gli interessi dei cittadini e degli utenti a quelli, pur certamente legittimi, degli azionisti. ​In un momento storico in cui la transizione ecologica e la messa in sicurezza delle infrastrutture sono priorità nazionali, non possiamo permettere che interessi particolari rallentino un investimento di tale portata. Il modello proposto garantisce che i proventi della concessione vengano reinvestiti nel potenziamento del corridoio e in opere di compensazione a beneficio delle comunità locali, piuttosto che essere destinati esclusivamente alla remunerazione del capitale privato. ​Il perdurante stato di attesa rischia di danneggiare gravemente i territori e di far perdere al Paese un’occasione unica di innovazione. Per queste ragioni, le chiediamo un intervento risolutivo affinché il Ministero possa completare l’iter e procedere alla messa a gara della proposta, confermando la validità di un percorso che vede pubblico e privato cooperare per l’interesse generale. ​Fiduciosi in un Suo sollecito riscontro