MANTOVA Era stato chiesto al gestore “Bicincittà” di proseguire il servizio di bike sharing per tutta la stagione estiva 2024 sino al Festivaletteratura di settembre; subito dopo però la stessa società ha chiesto al Comune un sostegno extra, non riuscendo a combinare le cifre, e al diniego dell’ente, alla scadenza del contratto, in assenza di pagamenti ha caricato i suoi 150 mezzi (100 bici a pedalata assistita e 50 muscolari) chiudendo l’esperienza mantovana, come pure in altre città.
«Mai avrei pensato che l’amministrazione abbandonasse il servizio promosso in questi anni, una delle pietre d’angolo della mobilità sostenibile introdotta da Palazzi e dall’assessore Rebecchi. Tutti in bicicletta per ridurre l’inquinamento ed essere un comune sempre più green era diventato il motto del sindaco. Perfino il piano di mobilità sostenibile era costruito sul servizio “RideMovi” di bike-sharing». Così Pier Luigi Baschieri, capogruppo di Forza Italia in via Roma. «Proprio adesso che cittadini e turisti, con l’aprirsi della bella stagione, si chiedono quale fine abbia fatto il servizio gestito da Aster mentre gli ignari turisti cercano l’app sul telefonino per noleggiare biciclette che non esistono più».
La verità è che il contratto col fornitore dei velocipedi si è concluso al 31 dicembre scorso nel silenzio generale.
«Rebecchi aveva esibito numeri che facevano presagire tutto tranne una retromarcia. Si stimavano circa 30mila prelievi annui di bici a nolo: una vera e propria moda alternativa all’auto che non teneva conto delle fasce d’eta e piaceva ai turisti nordici che consideravano Mantova una città “e-bike friendly”, prosegue Baschieri.
«Siamo una delle città con il più alto numero di ciclabili d’Italia (circa 125 km) ma non abbiamo a disposizione un servizio di noleggio biciclette come nelle altre realtà urbane e poi vogliamo definirci green. Impossibile conclude il capogruppo azzurro – non interrogare l’assessore alla mobilità Jacopo Rebecchi che, quatto quatto, in sordina, e rinunciando persino ai suoi consueti proclami “verdi” ha deciso di non rinnovare un servizio che esisteva da quasi vent’anni, sin dai tempi del sindaco Fiorenza Brioni».





























