MANTOVA Lo scorso 20 settembre si erano nottetempo introdotti nel bar dello stadio Martelli e, una volta dentro, avevano fatto razzia di bibite e bevande di vario tipo, soprattutto vino e birra, per un bottino stimato di cento euro. Ma al momento di battere in ritirata, con la refurtiva stipata in un trolley, ecco presentarsi un inconveniente. Uno dei due ladri infatti, nello scavalcare la recinzione dell’impianto sportivo, riportava la sub-amputazione del dito mignolo della mano sinistra. Benché dolorante, il ferito e il suo complice contattavano telefonicamente una donna, non solo per l’emergenza sanitaria in atto, ma anche per riuscire a portare a casa quanto da loro appena asportato. E così sul posto interveniva una 37enne italiana la quale dapprima prendeva in consegna il trolley mettendolo in salvo e quindi contattava il 112 chiedendo l’invio di un’ambulanza per soccorrere l’amico ferito che a sua volta, trasportato in ospedale, dichiarava falsamente ai sanitari di essere stato in precedenza vittima di un’aggressione. Ma quando poche ore dopo il titolare del bar depredato faceva l’amara scoperta, rinvenendo oltre a segni d’effrazione anche tracce ematiche all’interno del locale, ecco scattare immediata la chiamata d’intervento ai carabinieri. Giunti sul posto i militari della sezione operativa della compagnia di Mantova davano quindi avvio alle indagini tramite l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, il repertamento delle macchie di sangue, oltre all’escussione pure dello stesso soggetto feritosi alla mano – un 36enne tunisino ben noto alle forze dell’ordine nonché colpito anche dal provvedimento dell’avviso orale – che però forniva una dinamica del sinistro palesemente falsa. E così, a chiusura del cerchio investigativo, venivano denunciati sia il tunisino ferito che il complice – un 22enne suo connazionale – per furto aggravato e simulazione di reato. Mentre la donna, nella cui casa veniva ritrovato dai militari il trolley ma già svuotato a fronte di numerose bottiglie di vino e birra vuote rinvenute nell’appartamento, veniva deferita per favoreggiamento.



































