Home Cronaca Il conto del meteo nell’estate 2026 potrebbe superare abbondantemente i 60 milioni

Il conto del meteo nell’estate 2026 potrebbe superare abbondantemente i 60 milioni

“L’ennesimo episodio di maltempo che ieri ha flagellato la provincia di Mantova impone un cambio di passo da parte dell’Unione europea e una presa di coscienza sugli effetti dei cambiamenti climatici, che ormai sembrano essere una costante. Abbiamo bisogno di maggiori fondi destinati alle assicurazioni e ai fondi anti-crisi per fronteggiare perdite dirette, danni strutturali, oscillazioni di mercato o rischiamo che gli agricoltori abbandonino il campo”.
Fabio Mantovani, presidente di Coldiretti Mantova, chiede a gran voce un intervento delle istituzioni a sostegno dell’agricoltura. “Non abbiamo bisogno di interventi spot, ma di politiche serie, un piano di sostegno e formule in grado di rispondere non solo al mancato reddito, ma anche per garantire un futuro alle imprese e alle filiere – prosegue Mantovani -. Altrimenti, il rischio è che l’agricoltura mantovana si ritrovi a fare i conti con una forte ondata di abbandoni, chiusura di aziende, difficoltà di ricambio generazionale”.
Uno degli elementi sui quali Mantovani pone l’accento è proprio la precarietà del sistema agricolo e la fragilità anche psicologica che sembra aver contagiato gli agricoltori. “Il disagio fra gli operatori è grave – sostiene Coldiretti Mantova -. Ci troviamo di fronte ad agricoltori e allevatori che lavorano tutto l’anno in condizioni difficili, con temperature che in estate mettono a dura prova il fisico, con una frangia della società che, a prescindere, dà contro l’agricoltura e la zootecnia e con il maltempo che finisce sempre più spesso di compromettere gli esiti di un’intera annata. Molti oggi vacillano e non possiamo non denunciare il fenomeno e le incognite sul futuro dell’agroalimentare Made in Italy”.
Come detto, ieri pomeriggio molti comuni del Mantovano hanno dovuto fare i conti con forti raffiche di vento, fenomeni di “downburst” e grandine di dimensioni pari a palline da ping-pong.
“È difficile per ora fare una conta dei danni aggiornata – spiega Mantovani – ma l’estate 2026 sarà ricordata per la siccità, le temperature elevate e per i danni provocati dal maltempo. Fra danni diretti e indiretti, diminuzione delle produzioni in campo, comunque, temo che si potranno superare abbondantemente i 60 milioni di euro”.