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Inaugurato il nuovo Forte di Lunetta. Il sindaco Palazzi: sarà un nuovo centro culturale

MANTOVA  Si sono conclusi i lavori di riqualificazione della Lunetta di Frassino, realizzati grazie ai fondi dell’Unione Europea nell’ambito del programma Next Generation EU – PNRR, dedicato alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione degli spazi verdi e policulturali.

Questi i dati principali dell’intervento. Stazione appaltante: Comune di Mantova. RUP: Dott.ssa Marcella Ghidoni. Progettazione: Arch. Monica Nascig (architettonica) e Arch. Antonio Stevan (impiantistica). Direzione lavori: Arch. Matteo Rossi – Comune di Mantova. Impresa esecutrice: Effebi Costruzioni Srl. Opere integrative: Mantova Ambiente – Reggiani Srl. Periodo lavori: 2023–2025. Inaugurazione: 23 novembre 2025.

“Io lo vedo come un luogo culturale dove promuovere mostre fotografiche artistiche, installazioni ed eventi musicali. Vogliamo lavorarci da subito. Il primo evento lo faremo il 21 Marzo, primo giorno di primavera. Andate a visitarlo, vi stupirà!” ha commentato il sindaco di Mantova Mattia Palazzi dopo il taglio del nastro.

Un bene storico recuperato La Lunetta di Frassino, parte dell’impianto difensivo ottocentesco del Quadrilatero, occupa un’area di 39.000 mq e conserva strutture militari come fossato, mura di cinta, caponiera, ridotto e polveriera. Prima dell’intervento versava in condizioni critiche, con crolli estesi e forte presenza di vegetazione infestante. Gli interventi realizzati Il progetto ha previsto un risanamento conservativo per arrestare il degrado e rendere nuovamente leggibile e accessibile il complesso. Tra le principali opere: pulizia e rimozione della vegetazione infestante; consolidamento delle murature e ripristino delle creste in malta di calce; recupero dei piani pavimentali originari; installazione di illuminazione e videosorveglianza; nuove chiusure e recinzioni; realizzazione di parapetti, trincea drenante e percorsi sicuri. Un nuovo spazio visitabile Il recupero permette ora di accedere in sicurezza a tre percorsi: esterno alla cinta muraria e fossato, interno alla piazza d’armi, all’interno del ridotto e della caponiera. L’intervento restituisce alla città un importante bene storico-militare, valorizzandone l’identità paesaggistica e garantendone la conservazione per i futuri interventi.

L’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli ha cosi commentato a margine della inaugurazione: “Abbiamo recuperato un bene storico importante che era in stato di abbandono da decenni, inaccessibile e per questo sconosciuto a gran parte dei cittadini. Contestualmente si è inoltre provveduto ad intervenire sul parco con nuova illuminazione, telecamere recinzioni e nuove balaustre a margine del fossato che circonda il forte.”