
MANTOVA – L’indice nazionale dei prezzi al consumo del Comune di Mantova a luglio ha registrato una variazione su base annua del +1,2%, da +1,4% di giugno; mentre a livello nazionale la variazione è rimasta invariata (+1,7%).
A livello congiunturale, rispetto al mese precedente, la crescita è del +0,3%, leggermente più bassa di quella nazionale (+0,4%). La decelerazione dell’inflazione del Comune di Mantova è soprattutto influenzata dalla flessione tendenziale dei prezzi dei i beni energetici (-3,2%), in particolare dal calo dei beni non regolamentati -4,9%, ma anche dall’attenuarsi della crescita del costo dei servizi (+1,4%, da 1,9% di giugno), nonostante il rincaro dei trasporti (+2,8% tendenziale, da +2,1% di giugno). I beni alimentari hanno mantenuto lo stesso livello di crescita tendenziale di giugno (+3,3%), mentre rispetto al mese precedente si è registrato un lieve calo (-0,2%), determinato dal calo dei beni alimentari non lavorati (-1,3%). Anche l’indice calcolato sui soli beni alimentari e per la cura della casa e della persona ( il cosiddetto “carrello della spesa”) è rimasto invariato a livello tendenziale (+2,9%) e in lieve flessione rispetto a giugno (-0,2%).
Nel Comune di Mantova l’inflazione a luglio 2025 è risultata in decelerazione di due punti decimali, passando da +1,4 % di giugno a 1,2%; stabili sono risultate le variazioni degli indici nazionali (+1,7%) ed europei (+2,0% la stima dell’inflazione armonizzata dei prezzi al consumo Ipca1). Relativamente alla variazione congiunturale (mese di luglio 2025 rispetto al mese di giugno 2025), Mantova è cresciuta del +0,3%, mentre la media nazionale ha registrato un +0,4%. L’analisi dei dati per tipologia di prodotto evidenzia in modo più dettagliato quali sono le voci che hanno determinato l’inflazione a luglio nel Comune di Mantova. A livello tendenziale (anno su anno) i beni complessivamente sono cresciuti del +0,9% (in lieve decelerazione di due decimali rispetto alla variazione tendenziale di giugno) e i servizi sono cresciuti del +1,4%, anch’essi in rallentamento, da +1,9% di giugno.
Il differenziale tra servizi e beni si è ridotto, risultando di mezzo punto percentuali a vantaggio dei servizi, a giugno era di 0,8 punti percentuali.
La crescita dei beni è stata determinata a luglio dai beni alimentari che hanno registrato un aumento, in linea con quello di giugno (del +3,3%), sostenuto dai prodotti freschi (+4,6%), mentre i lavorati sono aumentati del +2,5%. Anche gli altri beni e i tabacchi hanno confermato la crescita del mese precedente (rispettivamente +3,2% e +0,8%). Sul fronte opposto i beni energetici hanno contribuito a contenere il rialzo dell’inflazione: la variazione tendenziale ha segnato un calo complessivo del -3,2%, grazie alla riduzione del costo dei non regolamentati (-4,9%) e alla flessione della crescita dei regolamentati (+18,3% da 22,3% di giugno).
Dal lato dei servizi, gli aumenti più significativi hanno riguardato i servizi all’abitazione (+4,0%, da 4,1% di giugno) e i trasporti (+2,8%, da +2,1% di giugno) e i servizi vari (+1,5%). I servizi alle comunicazioni hanno registrato un +0,6%, uguale a giugno, mentre i servizi ricreativi culturali sono calati del -0,2% .
A livello congiunturale, l’indice generale è cresciuto del +0,3%, sostenuto più dai servizi (+0,4%) che dai beni (+0,2%). Tra i beni si evidenzia l’incremento degli energetici (+2,0%), in particolare dei non regolamentati (+2,0%).
Suddividendo i prodotti per frequenza d’acquisto, i prodotti ad alta frequenza hanno registrato la variazione maggiore a livello tendenziale (+1,9%), mentre tra le variazioni congiunturali la più elevata è stata per quelli a media frequenza d’acquisto (+0,8%).
Mantova ha registrato una variazione tendenziale positiva mediamente più bassa per i servizi (+1,4% contro il +2,6% nazionale). I beni alimentari sono aumentati meno a Mantova (+3,3%, +3,7% nazionale), mentre gli altri beni hanno segnato una variazione maggiore per il capoluogo virgiliano (Mantova +0,8%, Italia +0,4%). I beni energetici a Mantova hanno registrato una variazione negativa meno elevata di quella nazionale ( -3,2% Mantova, -3,4% Italia).
A livello congiunturale si nota che le variazioni di Mantova sono state al di sotto dei dati nazionali per i beni energetici (+2,0% Mantova, +2,2% Italia) e per i beni alimentari (-0,2% Mantova, 0,0% Italia). Servizi e altri beni hanno registrato la stessa variazione nazionale, rispettivamente +0,4% e -0,1%.




























