MANTOVA Un territorio che conferma le performance formative e occupazionali, ma dove persistono differenze retributive di genere. Crescono i laureati mantovani, con un +33% nell’ultimo decennio, in linea con la media nazionale, e un incremento delle immatricolazioni del +42%, ben superiore al +28% italiano. È quanto emerge dal Report Alma Laurea su dati 2024, realizzato per Promo Impresa-Borsa Merci della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia. Nel 2024 i laureati residenti in provincia sono stati 1.546: il 60,5% donne e il 39,5% uomini.
La mobilità resta contenuta: l’88% ottiene il titolo in Lombardia o nelle regioni confinanti con l’Emilia Romagna che si conferma la prima meta universitaria (45,3%), seguita da Veneto (26%) e Lombardia (16,7%). Le università più frequentate sono quelle di Verona (18%), Parma (14,9%) e Modena-Reggio Emilia (14,6%).
Le discipline più scelte sono quelle economico-giuridiche e sociali (29,9%), seguite da Stem, acronimo di Science, Technology, Engineering e Mathematics (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica, 28,2%), artistico-letterarie ed educazione (21,6%) e sanitarie e agro-veterinarie (20,3%). Il 60,8% ha conseguito una laurea triennale, il 39,2% una magistrale.
Il 64,6% si è laureato in corso, con voto medio di 102,7 su 110. Sul piano sociale, solo il 27,9% ha almeno un genitore laureato. La formazione d’origine è prevalentemente liceale (73%), seguita dai diplomi tecnici (19,7%) e professionali (5,1%). Durante gli studi, il 47,4% ha preso in affitto un alloggio, e il 10% ha avuto un’esperienza di studio all’estero. Il 57,5% ha svolto tirocini curriculari. A cinque anni dal titolo magistrale, il tasso di occupazione dei mantovani raggiunge il 93,1% (Lombardia 92,6%, Italia 89,7%). Le donne superano gli uomini (95% contro 90,6%). Il 33,1% lavora nella provincia di Mantova, il 18,3% in Emilia-Romagna, il 16% in Veneto e il 6,2% all’estero. La retribuzione media è di 1.873 euro netti, superiore al Nord (1.849) e alla media nazionale (1.847). Gli uomini guadagnano il 17,6% in più. Il 56% è occupato nel settore privato, il 42,4% nel pubblico e l’1,6% nel non profit. I servizi assorbono il 77% dei laureati, l’industria il 21,1%. Il 77,5% considera la laurea efficace per la posizione ricoperta, e il 68,9% dichiara un’elevata coerenza tra studi e lavoro. Il livello medio di soddisfazione lavorativa è pari a 7,7 su 10, con punte oltre l’8 tra i laureati Stem e sanitari.





































