GOVERNOLO Nella mostra dal titolo “Abiogenesi”, in corso per tre fine settimana nella sede della Fondazione Mondo Rurale e Insieme per la Terra a Governolo di Roncoferraro, è evidente l’influenza del grande ed eclettico artista luzzarese Cesare Zavattini. Il pittore Saverio Nodolini nasce a Guastalla nell’anno 1964, è conosciuto per l’alta qualità degli irrigatori a pioggia che costruisce nella sua officina di Luzzara. Figlio d’arte, ha vissuto l’esperienza artista del padre, respirando fin dall’infanzia il profumo dei colori ad olio, vedendo realizzare in modo egregio opere che erano per quei tempi all’avanguardia. E’ proprio per questo che Nodolini con esperienza ed accortezza, ha saputo vedere negli scarti che rimanevano dalle lavorazioni meccaniche l’opportunità di usarli facendo loro riacquistare vita. Esattamente come accadeva nel movimento dell’arte povera. A guardare le sue opere ci si rende conto che Luzzara ha lasciato ancora una volta un’impronta nel mondo dell’arte, poiché nelle opere di Nodolini possiamo apprezzare uno stile accorto e capace di proporci opere originali ed interessanti. L’artista riesce a far rivivere tele, colore e frammenti metallici, dando loro un suono vibrante, una visione onirica, facendoci immergere in un mondo ancestrale, catturati da uno spazio che ci riporta alle origini, quando nel caos primordiale si è formata la scintilla che ha prodotto la vita. Queste opere ti portano ad aleggiare nell’immensità del nostro universo. La mostra è stata realizzata con 24 opere, uniche nel suo genere, che trattano temi cari all’uomo dalla nascita della vita ad oggi: dal big bang all’armonia, dal materico alla depressione, tutto con l’intento di raccontare e raccontarsi così da esaltare l’arte povera. Dietro ad ogni opera c’è una profonda riflessione di ciò che ci circonda ma anche di ciò che proviene dall’anima più profonda. Un viaggio coinvolgente che sa stupire anche il visitatore meno attento.





























