CASALOLDO Un nutrito numero di residenti e non, martedì sera ha presenziato nel parco del bed & breakfast Corte Pomgranà all’incontro promosso per affrontare i vari risvolti del progetto di realizzazione di un mega impianto fotovoltaico a terra su un’area agricola locale. Più che soddisfatti gli organizzatori dell’incontro formativo e e di approfondimento che si è tenuto con la partecipazione del giornalista Stefano Liberti.
Simbolica la sede dell’iniziativa, visto che la struttura ricettiva si trova nella borgata Travagliati a Casaloldo dinanzi al campo su cui è in via di valutazione il realizzo o meno del parco fotovoltaico dell’estensione di 60 biolche e di 4,5 metri di altezza.
Moderatore della serata lo storico Gian Agazzi che ha dialogato con Liberti su varie tematiche relative alla speculazione energetica ai danni dell’agricoltura. Nello specifico alcune società multinazionali, spesso straniere, tentano di sottrarre il territorio agricolo con la scusa della transizione green. Il messaggio che è stato fatto passare è che non si è contrari alle rinnovabili, ma queste devono armonizzarsi con il territorio e non sottrarlo. Inoltre è necessario dare priorità a tetti, parcheggi ed altre strutture non a livello del terreno.
Oltre un centinaio le presenze a conferma che i casaloldesi vogliono capire, informarsi e ragionare sul tema vivo del fotovoltaico su campo agricolo. Quello che sta accadendo a Casaloldo, non è un caso isolato, bensì si sta verificando anche in altri paesi della provincia, infatti, tra i presenti vi erano le delegazioni provenienti da Schivenoglia, Serravalle a Po, il gruppo No Polo logistico di Castiglione delle Stiviere, Maria Grazia Bonfante del Coordinamento Nazionale Terre Nostre e il Comitato No Biometano Rodigo.
«E stato piacevole – affermano i promotori della serata – riscontrare la volontà di tutti di essere parte attiva nella difesa del territorio. Nel corso del confronto è intervenuto anche il sindaco Emma Raschi, presente anche per validare la raccolta firme.
«Il nostro territorio – proseguono gli organizzatori – è vita, noi siamo cresciuti correndo tra questi campi, i nostri figli potrebbero farlo tra i pannelli fotovoltaici? E poi, senza campi coltivati cosa mangeremo? Si può vivere solo di energia?».
La raccolta firme, iniziata nelle scorse settimane, sta continuando e sta avendo ottimi risultati, sabato 5 luglio i promotori del comitato ancora si ritroveranno sotto la torre dalle 9 alle 11 per offrire ai cittadini casaloldesi l’opportunità di sottoscrivere il documento. Opportunità che va ad aggiungersi a quella prevista negli orari di apertura al pubblico del Comune di Casaloldo.
Come noto, ormai da settimane a Casaloldo è partita una campagna fatta di numerose iniziative, con la quale i cittadini chiedono di fermare il progetto, che prevede appunto la realizzazione di un impianto fotovoltaico di considerevoli dimensioni su di un campo agricolo collocato nella località Travagliati. Alcune settimane fa si è tenuto sul tema un ulteriore incontro pubblico.







































