Home Provincia Discarica di amianto: cittadini e istituzioni in attesa del pronunciamento regionale

Discarica di amianto: cittadini e istituzioni in attesa del pronunciamento regionale

MANRMIROLO – Cittadini e istituzioni dovranno attendere almeno trenta giorni per il pronunciamento autorizzativo definitivo da parte di Regione Lombardia per la realizzazione di una discarica di amianto in una ex cava a Pozzolo sul Mincio. Il sindaco Elena Betteghella aveva chiesto alla Commissione regionale di ottenere una proroga in attesa di avere i risultati di Arpa sui carotaggi effettuati nella zona in questione, ma la Commissione ha respinto la richiesta, spiegando che la legge lombarda ha tassativamente fissato a mercoledì 12 novembre le osservazioni al progetto, le cui dimensioni sono, a parere degli esperti, tali da comportare un impatto ambientale non indifferente su un territorio di grande pregio rappresentato dai Prati Stabili e dal Parco del Mincio. Senza giri di parole, è stata chiara da subito la posizione dell’amministrazione comunale di Marmirolo, del gruppo consigliare all’opposizione, delle associazioni e dei cittadini, che hanno manifestato la propria contrarietà all’impianto, che dovrebbe sorgere in un’area di ricarica degli acquiferi, caratterizzata da alta permeabilità e vulnerabilità idrogeologica. E la vicenda non riguarda solo Marmirolo, dato che l’impianto avrebbe un impatto molto significativo anche per tutti i comuni circostanti. Quello che desta maggiori preoccupazioni è lo stato della falda. La bonifica a carico della ditta, richiesta a seguito dell’ultima conferenza dei servizi, non è chiara. Il Comune non è a conoscenza infatti della portata degli interventi da effettuare né delle modalità che intendono mettere in atto. “Non ci fermeremo con la lotta al no, aveva dichiarato il primo cittadino in una recente assemblea pubblica. Speriamo che l’emendamento votato all’unanimità in Commissione ambiente di Regione Lombardia, relativo al divieto di costruire una discarica a meno di due chilometri dal confine regionale con il Veneto, si trasformi in una nuova sospensione del procedimento durante il consiglio previsto per il prossimo 18 novembre. Questo potrebbe consentire agli enti territoriali di acquisire ulteriori elementi per produrre le osservazioni alla modifica del progetto presentato dalla società bresciana Ammit, che nel 2023 ha intrapreso l’iter autorizzativo per la costruzione dell’impianto in un ex cava di Pozzolo sul Mincio”. Il progetto di discarica avrebbe una capienza di 350 metri cubi di eternit e i quantitativi di rifiuti che potrebbero essere conferiti sarebbero pari a 450 tonnellate al giorno. La discarica, inoltre, coprirebbe una superficie di oltre 73 mila metri quadrati, pari a 11 campi di calcio. La questione del possibile impianto nella frazione di Marmirolo era tornata al centro della seduta del 4 novembre scorso in Consiglio Regionale, in cui la consigliera della Lega Alessandra Cappellari, aveva sottolineato l’attenzione della Regione sulla delicata vicenda e l’impegno della giunta Fontana a seguire con assoluto rigore il procedimento amministrativo in atto relativo al paventato impianto. Cappellari aveva inoltre dichiarato che come Lega si proseguiva in un’azione sinergia tra Regione e Roma ricordando di aver presentato e fatto approvare il mese scorso una proposta di legge al Parlamento che restituisce una pianificazione responsabile e coordinata ai territori di confine, a garanzia dell’ambiente e delle comunità locali. Sulla questione era intervenuta anche la consigliera di Fratelli d’Italia Paola Bulbarelli, che aveva deciso di depositare una mozione urgente per chiedere la sospensione immediata dell’iter autorizzativo (Paur) relativo alla realizzazione della discarica a Pozzolo. Anche il consigliere dem Marco Carra ha sempre ribadito l’impegno del gruppo del Partito Democratico in Regione Lombardia a continuare la battaglia contro l’impianto. Intanto, cittadini e istituzioni dovranno pazientare e attendere ancora un po’ di tempo per avere una risposta definitiva alla discarica di amianto, che minaccerebbe un importante ecosistema, che rischia di essere irrevocabilmente danneggiato.