CASTIGLIONE DELLE STIVIERE «Venite a Brescia, serve la vostra presenza». Questo l’appello lanciato ieri, tramite i social e l’associazione Yana – You are not alone, da Oleksandr Malaiko, il padre della giovane Yana Malaiko, in vista della prima udienza del processo in Appello fissata per il prossimo 25 marzo a Brescia.
«Per la mia famiglia e per me la prima udienza e in generale il processo in Appello saranno momenti molto molto importanti. Chiedo la presenza di chiunque voglia venire a Brescia: non solo per mia figlia Yana, ma per tutte le donne vittime di violenza. La vostra presenza – è l’appello del padre di Yana – può fare la differenza. Perché quando le persone si uniscono, la giustizia diventa più forte: per Yana, per la giustizia, per il futuro di questo Paese che è diventato la mia seconda casa».
Come noto sta infatti per prendere il via il secondo processo per la morte di Yana, che venne uccisa il 20 gennaio del 2023 in un appartamento del grattacielo in piazzale Resistenza a Castiglione, e il cui corpo venne ritrovato dopo dieci giorni di ricerche chiuso in una valigia in un viottolo sterrato esattamente sul confine tra Castiglione e Lonato, lungo la provinciale del Benaco.
Per la morte della giovane, che aveva 23 anni, giusto un anno fa il Tribunale di Mantova, escludendo l’aggravante della premeditazione, aveva condannato in primo grado a 20 anni di carcere il suo ex fidanzato Dumitru Stratan.









































