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Procede spedito il restauro del sagrato della chiesa di Canneto

CANNETO – Stanno procedendo in maniera spedita a cura della ditta David Costruzioni, i lavori di restauro del sagrato della suggestiva chiesa di Santa Croce, una delle chiese più care ai cittadini cannetesi e popolarmente da sempre in paese detta anche “Chiesa dei Morti”. Il costo dei lavori in programma è di circa 57mila euro e l’intervento ideato dal Comune guidato dal sindaco Nicolò Ficicchia prevede una sistemazione generale dell’area, con la rimozione delle barriere architettoniche, il rifacimento del marciapiede antistante la chiesa e la realizzazione di alcuni posti auto. Sono previsti anche nuovi arredi urbani come panchine, dissuasori, cestini per l’immondizia. Insieme al riassetto dell’area verrà collocato anche un monumento commemorativo in memoria delle vittime della recente pandemia. Verrà posizionata una colonna spezzata, in marmo di Botticino, recuperata dai magazzini della chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate. La colonna spezzata avrà un chiaro valore simbolico e andrà a rappresentare la vita di tante persone interrotta prematuramente a causa del Covid-19. L’edificio religioso della chiesa di Santa Croce è stato eretto verso la fine del 1600 per onorare la memoria dei cannetesi morti durante la terribile peste del 1630, che fu tanto catastrofica da uccidere quasi la totalità degli abitanti del paese. L’uso di erigere chiese per il suffragio delle anime del purgatorio fu molto comune nel seicento e nel settecento nell’intera diocesi di Brescia, alla quale Canneto apparteneva. La particolarità della chiesa sta proprio nella privatizzazione del culto dei morti, iniziata nell’ottocento da parte della popolazione del paese. Nell’interno, poco illuminato, le pareti sono, infatti, completamente ricoperte da lapidi, quadretti e fotografie in ricordo dei defunti delle famiglie cannetesi.