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FORMULA 1 2026

La Formula 1 vive una vera e propria rivoluzione tecnica. Nella notte sono scattate le prime prove libere stagionali a Melbourne, che domenica ospiterà il Gp inaugurale del Mondiale. Da quest’anno fino al 2030, scenderanno in pista vetture più piccole e leggere rispetto a quelle viste sino all’anno scorso. Un cambio voluto dalla FIA per aumentare lo spettacolo sia sui vari tracciati del campionato, che in televisione, incollando milioni di telespettatori agli schermi. Ma lo spettacolo non è tutto: sicurezza, in primis, e sostenibilità sono altri due fattori su cui punta forte la Formula 1 moderna. Il primo colpo d’occhio cade sulle vetture, visibilmente più corte e leggere (circa 30 kg) di quelle a effetto suolo. La rivoluzione però è soprattutto incentrata sulla parte motoristica, con l’eliminazione della MGU-H (motore elettrico che serviva per recuperare energia dal turbo), una delle componenti più costose delle “vecchie ” monoposto. Lo scompenso termico nel motore verrà compensato dalla componente elettrica, l’MGU-K, che recupera energia quando le vetture frenano e la restituisce in fase di accelerazione. Un altro tema centrale, che negli ultimi mesi è stato al centro del dibattito, è il carburante. Da quest’anno dovrà essere 100% sostenibile. Con motori meno potenti, la FIA ha dovuto rivedere anche l’aerodinamica. Da questa stagione vedremo vetture dotate di ali, sia anteriori che posteriori, attive: una volta attivata la X-mode (modalità a bassa resistenza in rettilineo), i flap delle ali si muoveranno. Non sarà più presente il DRS, sostituito dal Manual Override, ovvero la possibilità di utilizzare il motore elettrico alla massima potenza per un periodo di tempo più lungo in rettilineo rispetto a chi sta davanti. Se chi si difende utilizzerà il “Boost” in rettilineo, sarà svantaggiato nel resto del giro. A livello di sicurezza, invece, sono state introdotte nuove luci di sicurezza sugli specchietti retrovisori, che lampeggiano quando la vettura è ferma in pista. Leggermente più piccole di qualche millimetro le gomme Pirelli. Con l’ingresso di Cadillac, dopo 15 anni il circus torna ad avere 11 squadre; Audi invece sostituisce Sauber. Cambiamenti anche in casa Red Bull, ma a livello motoristico: addio a Honda, passata ad Aston Martin, e benvenuta Ford (rientra in F1 dopo 41 anni). Anche Alpine cambia: fuori Renault e dentro Mercedes. Cadillac invece ha scelto Ferrari. Con l’ingresso della scuderia americana, la seconda dopo Haas, saranno 22 i piloti in griglia: Bottas e Perez saranno portabandiera della Cadillac. Novità in casa Red Bull, che ha sostituito Yuki Tsunoda, diventato terzo pilota della squadra austriaca e della gemella Racing Bulls, con Isack Hadjar, promosso dal team di Faenza. A guidare invece la seconda monoposto Racing Bulls sarà Arvid Lindblad, al debutto in F1. Dai primi test è emerso una Mercedes che gioca a nascondino, ma comunque considerata la grande favorita dagli addetti ai lavori. Mentre Ferrari, McLaren e Red Bull sono poco più indietro. Male Aston Martin, soprattutto a causa del motore Honda; in crescita Williams, Haas, Audi e Alpine. Cadillac sperimenta. Vincerà chi saprà sviluppare e sfruttare al meglio il regolamento. IL GP AUSTRALIA IN TV – Qualifiche, domani ore 6 (diretta Sky, differita in chiaro su TV8 ore 14). Gara, domenica ore 5 (diretta Sky, differita in chiaro su TV8 ore 14).