CASTEL GOFFREDO Lasciarsi i rimpianti alle spalle e chiudere il discorso salvezza il prima possibile. È questo l’obiettivo in casa Castellana, a pochi giorni dalla sfida con il Città di Albino, che potrebbe regalare tre punti decisivi per la permanenza in Eccellenza anche il prossimo anno. La stagione dei goffredesi non è andata come in tanti, inclusi giocatori e staff, si aspettavano, specialmente dopo l’ottimo avvio di campionato: nelle prime giornate la Caste è stata a lungo nelle posizioni di vertice. Ma di bilanci si parlerà a giochi fatti, perché prima c’è da centrare la permanenza nella massima categoria dilettantistica regionale, come spiega il ds Mirko Piacentini: «Se avessimo vinto con il Cazzagobornato, forse oggi potremmo già considerarci salvi, o comunque mancherebbe davvero pochissimo. Purtroppo, abbiamo lasciato là tre punti pesanti. Anche se non avevamo preso la partita sottogamba, lo svantaggio iniziale ha in parte compromesso la nostra gara. Nonostante la rimonta, loro non hanno smesso di lottare e hanno dimostrato di averne più di noi. È stato dunque fondamentale vincere col Cellatica, altrimenti ci saremmo complicati ulteriormente la vita, e non di poco. Con questo successo, invece, li abbiamo tenuti dietro e abbiamo scavalcato altre formazioni in classifica. Manca però l’ultimo sforzo, e bisogna mettere fieno in cascina il prima possibile». Il dirigente biancazzurro suona la carica: la trasferta in terra bergamasca potrebbe rappresentare l’occasione giusta per uscire definitivamente dalla bagarre per la salvezza: «Siamo consapevoli del valore di questa partita e pronti a fare quello che serve – taglia corto Piacentini –. Vincere sarebbe il massimo, ma l’importante è non perdere. Questo e soprattutto quello col Pianico, sono due scontri diretti da non fallire assolutamente. Inutile negarlo: dobbiamo fare risultato e riprenderci i punti persi altrove. In caso contrario, verremmo buttati di nuovo nel calderone. E non ce lo auguriamo».
Nessuno tra i biancazzurri vuole un finale di stagione ad alta tensione, osserva il diesse, che spiega: «Spero che le ultime 3 o 4 partite del calendario servano solo per divertirsi e dare spazio a chi ha giocato meno, o a qualche giovane di belle speranze: vorrebbe dire che siamo a posto. Ma questo campionato ci ha insegnato a tenere le antenne dritte e non dare niente per scontato. Mai e in nessun caso. Dipende sempre tutto da noi: si è visto che, come possiamo vincere con chiunque, riusciamo anche a complicarci la vita e a perdere con l’ultima in classifica – conclude –. Il nostro unico pensiero è la salvezza, che era anche l’obiettivo dichiarato a inizio stagione. Poi arriverà il momento dei bilanci: questi terranno conto del fatto che tutti, a un certo punto, ci saremmo aspettati di più dalla squadra, gestendo magari il cammino in modo più tranquillo. Ma ripeto: faremo tutti i ragionamenti del caso a salvezza matematica acquisita. Adesso bisogna rimanere concentrati e portare a casa più punti possibili dalla trasferta di Albino». Una Caste dunque che vede l’obiettivo alla portata, ma deve fare gli ultimi sforzi per accaparrarselo.






































