Mantova Mantova-Palermo di domenica (ore 15) al Martelli rappresenta la sfida degli ex. Dal direttore sportivo Rinaudo, passando per mister Modesto e gli attaccanti Mancuso, Falletti finendo poi con l’ultimo arrivato, il portiere Bardi. Tutte figure che hanno contribuito, chi più e chi meno, a rendere il club rosanero quello che è oggi. L’emblema siciliano per eccellenza è Rinaudo, che a Palermo è anche nato. Cresciuto calcisticamente nelle giovanili rosanero, l’ex difensore colleziona 43 partite in Serie A, condite da 4 gol tra 2005-06 e 2007-08. Smessi i panni da calciatore, nel 2019 inizia la sua avventura in Sicilia da direttore tecnico dopo le esperienze nello stesso ruolo a Venezia e Cremona. L’anno successivo diventa il responsabile del settore giovanile rosanero, mentre risale al luglio del 2022 l’assunzione della carica di direttore sportivo del club neo promosso in Serie B. Resterà nel quadro dirigenziale del Palermo fino al 2024. Dopo una pausa di oltre un anno, l’approdo a Mantova.
Una curiosità che riguarda da vicino sia Rinaudo che l’attuale allenatore biancorosso Modesto: hanno condiviso lo spogliatoio rosanero per mezza stagione, a partire da gennaio 2003. Ma, oltre al direttore e all’allenatore, c’è chi ancora indossa gli scarpini e ha vissuto una parentesi della propria vita in Sicilia. Il primo a sbarcare a Palermo fu Falletti nella stagione 2018-19. Un’annata disastrosa per i rosanero: terminarono il campionato cadetto all’11esimo posto con il peso dei 20 punti di penalizzazione per inadempienze societarie e ammenda di 500mila euro. Poi arrivò l’estromissione con conseguente fallimento l’anno successivo. Falletti giocò 34 partite condite da 4 gol e 5 assist. Numeri importanti, visto soprattutto il momento che stava attraversando la squadra.
Poi toccò all’altro virgiliano Mancuso provare il brivido di giocare al Barbera. Tra l’altro, fu proprio Rinaudo a portarlo lì quando allora era direttore sportivo rosanero (dal 2022 al 2024). L’attaccante ha vissuto due stagioni in Sicilia, senza però riuscire a trovare il giusto feeling: 29 presenze con 4 gol e altrettanti assist. Nel maggio di due anni fa, il Palermo perse la semifinale play off con il Venezia che valeva la promozione nella massima categoria. Mancuso, tra andata e ritorno, giocò solo l’ultimo atto disputando 28 minuti. L’ex più recente è Bardi, reduce da una brevissima parentesi di 6 mesi: il momento clou fu il rigore parato a Johnsen, lo scorso agosto, nei 16esimi di Coppa Italia contro la Cremonese che valse il passaggio del turno. Poi l’infortunio che gli ha fatto perdere la maglia da titolare.
Il derby del cuore è alle porte, con gli ex pronti allo sgambetto.
Samuele Elisse





























