MANTOVA In casa Mantova la parola d’ordine è continuità. Il progetto iniziato dal presidente biancorosso Filippo Piccoli nell’estate del 2023 è pronto ad entrare nel terzo anno di attività con lo stesso allenatore in panchina, Davide Possanzini. In riva al Mincio è una vera e propria rarità. Espandendo però gli orizzonti, emerge un dato ancor più importante: in Serie B, il tecnico marchigiano sarà il più longevo. Ma facciamo un passo per volta e iniziamo ad analizzare la situazione da inizio stagione. Con la storica promozione in cadetteria dopo 14 anni, il Mantova, assieme ad altri 10 club sui 20 complessivi, era una delle poche squadre ad aver confermato il mister in panchina per l’annata 2024-25. Nell’élite della continuità c’erano anche Maran, sulla panchina del Brescia; Calabro alla Carrarese; Gorini al Cittadella; Stroppa alla Cremonese; Pagliuca alla Juve Stabia; Bisoli al Modena; Pirlo alla Sampdoria; D’Angelo allo Spezia e Valente al Sudtirol. Di questi solamente 4 allenatori hanno guidato i rispettivi club fino al termine di questa stagione: Calabro, Pagliuca, Possanzini e D’Angelo; tutti gli altri invece sono stati esonerati e sostituiti in corso d’opera (Stroppa e Maran, in realtà, sono poi stati richiamati). Questo a conferma di quanto la cadetteria sia spietata e difficile. Ma la bravura della società virgiliana è stata quella di non perdere la fiducia nel proprio mister, come dichiarato dal dt Botturi: «È stata la salvezza della compattezza societaria».
Per quanto riguarda la Serie B che verrà, nonostante manchi ancora una squadra al completamento delle partecipanti alla stagione 2025-26, emerge un aspetto importante. Possanzini sarà l’allenatore con più presenze e partite all’attivo sulla stessa panchina rispetto a tutti i colleghi. Anche se la stagione inizierà venerdì 22 agosto, quindi di tempo ce n’è, ad oggi solo 6 squadre (oltre al Mantova) proseguiranno nel segno della continuità con lo stesso tecnico della stagione appena conclusa: il Padova con Andreoletti; l’Avellino con Biancolino; il Cesena con Mignani; il Sudtirol con Castori; la Carrarese con Calabro e la Reggiana con Dionigi. Un primato considerevole quello dell’Acm che, oltretutto, è stata la prima ad iscriversi al nuovo campionato. Con 81 partite all’attivo mister Possanzini è il primo anche nella speciale classifica degli allenatori, tra i 7. Alle sue spalle ci sono Calabro (65); Andreoletti e Mignani (43); Biancolino (33); Castori (22) e Dionigi (7).
Come ribadito a più riprese dal patron di viale Te nell’ultima conferenza stampa: «Per me è un orgoglio aver restituito credibilità al Mantova», la decisione di Possanzini di rimanere e sposare il progetto è sinonimo che il blasone e la notorietà del Mantova sono cambiate in meglio e si stanno arricchendo. Ma soprattutto, a piccoli passi, l’Aciemme sta diventando sempre più “grande”.





























