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Calcio Serie B – Mantova troppo brutto per essere vero. A Cesena urge ritrovare la retta via

MANTOVA Troppo brutto per essere vero. Il Mantova visto nel derby con la Reggiana al Martelli non ha nulla a che vedere con quello visto nelle tre vittorie di fila con Sampdoria, Padova e Spezia negli scontri diretti per la salvezza. Poche idee, tra l’altro male espresse, e soprattutto poca personalità e paura di calciare verso la porta avversaria. Forse i fischi piovuti da inizio partita per errori, aggiunti allo “sciopero” della curva per metà gara, potrebbero aver condizionato l’umore della squadra. Chi non era presente allo stadio e guarda le statistiche di fine partita osserva che l’Acm ha avuto più possesso palla e ha calciato verso la porta il doppio degli avversari. È vero, ma a differenza dei biancorossi i granata sono riusciti a sfruttare al meglio una delle diverse occasioni da gol create. Ricordiamo inoltre che il Var ha impedito all’attaccante della Reggiana Gondo di esultare al 10’ per un presunto tocco di mano prima che la palla entrasse in porta. Inoltre Portanova si è mangiato letteralmente un gol a porta vuota a tu per tu con Festa. Sull’altra sponda, Galuppini (su punizione) e Paoletti (dal limite) sono stati gli unici ad impensierire Motta. Sotto la voce “possesso palla” si legge: 76% a 24% in favore del Mantova. Biancorossi più propositivi degli emiliani anche per “tiri in porta” (5 a 3) e “tiri totali” (18 a 8). Da aggiungerci anche le occasioni dalla bandierina (10 a 3) e l’uomo in più non sfruttato al meglio per gli otto minuti di recupero concessi dall’arbitro. Eppure, nonostante tutti questi numeri a favore, i biancorossi sono usciti con zero punti. Il momento è delicato, sabato (ore 19.30) a Cesena urge ritrovare in fretta la retta via.
All’Orogel Stadium-Dino Manuzzi torneranno i tifosi biancorossi dopo la trasferta vietata a Venezia. Contro i romagnoli ci sarà un clima di festa, complice lo storico gemellaggio tra le due curve. I bianconeri sono reduci dal pareggio con il Padova subìto sul gong (93’). Ma la classifica comunque sorride alla squadra di mister Michele Mignani, terza con 27 punti e in piena lotta per il grande salto di categoria. In 15 giornate capitan Ciofi e compagni hanno raccolto otto vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte. Attacco e difesa funzionano: ventuno le reti siglate, 15 quelle incassate. Nonostante 21 gol possano sembrare tanti, i romagnoli sono “solo” sesti tra le squadre che segnano di più. La retroguardia invece è appena giù dal podio, quarta.
Quello di sabato sarà il terzo anno di fila che Mantova e Cesena si affrontano. Quattro i faccia a faccia tra la Supercoppa di C e lo scorso campionato di B. Nella passata stagione il confronto finì con una vittoria a testa. A Cesena si imposero i romagnoli 4-2 con le reti biancorosse dell’ex Redolfi e Ruocco che arrivarono troppo tardi. Al ritorno non ci fu storia: i virgiliani vinsero 3-0 con i bianconeri già paghi per la salvezza ottenuta. L’Acm la conquisterà poi all’ultima giornata grazie allo 0-0 del Martelli con il Catanzaro.
I fantasmi aleggiano sul club di viale Te, scivolato al 18esimo posto in piena zona rossa. La vittoria potrebbe scacciarli.