Mantova Da quando è arrivato a inizio febbraio, ha sempre giocato titolare. Andrea Meroni, grazie anche gol all’esordio contro la sua ex squadra, il Bari, si è preso sotto braccio il Mantova e partita dopo partita lo sta accompagnando verso l’obiettivo salvezza. Contro la Sampdoria, il difensore ha giocato una partita di carattere, come tutta la squadra, contribuendo alla vittoria finale: «È stato un successo importantissima, fondamentale – afferma il classe ’97 – . Eravamo passati in svantaggio, non era scontato ribaltarla. Abbiamo avuto una grande reazione nella ripresa, merito anche dei subentrati. Spesso si parte in undici, ma con i cinque cambi le gare vengono spesso stravolte. Sapevamo che sarebbe stata complicata, ma anche che si può sia vincere che perdere con tutti. Ci abbiamo creduto fino alla fine. Adesso però dobbiamo accantonare questi tre punti e pensare allo scontro salvezza con la Carrarese».
Domenica (ore 17.15) al Martelli sarà sfida con gli apuani, reduci da tre sconfitte consecutive: «Al di la dei risultati, conoscono bene la categoria. Sono sempre usciti brillantemente da situazioni complesse. La Carrarese è una squadra viva e ben organizzata, con giocatori forti. Mi aspetto una partita complicata, da giocare con il coltello tra i denti. Dalla nostra avremo sia il fattore campo, che alcune carte da giocarci. Servirà concentrazione perché in match così, e in un momento come questo della stagione, i piccoli episodi fanno la differenza. Dovremo evitare di approcciare male la gara e portarci a casa i tre punti. La diffida? Non mi interessa. Penso gara per gara e se devo prendere un giallo neanche ci penso. Il campionato è lungo, non faccio calcoli». Nelle ultime tre uscite, l’Acm si è trovata sempre a dover rincorrere l’avversario a causa di un approccio sbagliato in alcuni frangenti di gara, vedi la rimessa laterale battuta dalla Sampdoria da cui poi è nato il gol di Begic. «Commettiamo una serie di errori evitabili. Anche io mi assumo le mie responsabilità. Su quella determinata azione ci abbiamo lavorato tutta settimana. Potevamo e dovevamo essere più attenti. È importante incanalare la partita nel verso giusto, cosa che non ci è riuscita con Reggiana, Catanzaro e Samp».
«Ma ho sensazioni positive – prosegue Meroni – . L’impatto è stato positivo, ho trovato subito un ambiente grintoso e voglioso di raggiungere la salvezza. Sono tanti i fattori che determinano il raggiungimento dell’obiettivo. Oltre alla bravura servono anche entusiasmo e consapevolezza nei propri mezzi e voglia di sognare. Per me le motivazioni fanno la differenza rispetto alla qualità. La Serie B è imprevedibile. Mancano ancora diverse gare, ma chi sbaglia meno e chi è più concentrato raggiunge l’obiettivo. Ci vuole equilibrio sia dopo le sconfitte che le vittorie». Domenica è atteso il pubblico delle grandi occasioni: «I tifosi spostano l’inerzia della partita. Vogliamo portarli dalla nostra parte oltre che con i risultati, anche con un atteggiamento propositivo in ogni gara. Serve unione. I gol? Spero di tenermeli nei momenti importanti». Con l’infortunio di Cella, Meroni è stato impiegato nelle ultime due uscite da mister Modesto come centrale di difesa: «Mi piace fare sia il braccetto che il centrale. Il perno è più un ruolo di attesa, lettura e profondità, mentre il secondo è più fisico e di aggressione». «La città l’ho vissuta poco – conclude il 29enne – per gli impegni. Ma ho comunque avuto un impatto positivo. Mantova è una città a misura d’uomo e piacevole».








































