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Pallavolo serie A3 – Selleri: “Gabbiano, voltiamo pagina. Il ko con S. Donà ci servirà da lezione”

Mantova Dopo l’eliminazione in Coppa Italia per mano della Conad Reggio Emilia, arriva per il Gabbiano Farmamed anche l’inattesa sconfitta in campionato a San Donà di Piave. Gola e compagni, avanti 2-0, hanno subito la rimonta dei veneti e sono usciti sconfitti al tie-break. Un ko che brucia per l’andamento del match ma che ha comunque permesso al Gabbiano di affiancare San Giustino al terzo posto in classifica a quota 25, grazie al punto conquistato. Non cerca alibi, ma vede il bicchiere mezzo pieno il regista della formazione di Radici, Giacomo Jack Selleri: «Due set giocati bene e in tranquillità e poi qualche cambio in panchina dei padroni di casa e qualche modifica nel loro gioco e la partita è improvvisamente cambiata. Sono state due settimane dai ritmi molto intensi e lo abbiamo un po’ pagato nella seconda parte della partita. Voltiamo pagina, non ci resta che lavorare e ora torneremo ai ritmi abituali di una gara a settimana. Spiace perdere con formazioni alla nostra portata, ma le sconfitte possono servire a darci insegnamenti preziosi. Ogni gara va giocata e ripartiremo dalla sfida interna con Acqui Terme e dal terzo posto comunque raggiunto. Siamo in un’ottima posizione e non dobbiamo farci prendere dall’ansia. Dobbiamo lavorare di squadra e riprendere l’identità dimostrata con le quattro vittorie consecutive. Dobbiamo migliorare per farci trovare pronti quando inizieranno i play off. Essere terzi o quarti cambia poco». Selleri insiste sul concetto di squadra: «Dobbiamo limare gli errori e aumentare di un gradino il livello del nostro gioco e tornare ad essere quelli di un mese fa. Guai a sedersi perché siamo in una posizione alta di classifica. Mettiamo nel mirino le squadre che ci stanno davanti per provare ad avvicinarci nella loro continuità di rendimento. Mi riferisco a Reggio Emilia e Belluno e dobbiamo essere animati da tanta voglia di riscattarci. Non dobbiamo mollare di testa come ci è capitato, più che nel gioco, con San Donà».
Sergio Martini