Goito Una PEC, ricevuta ieri mattina dal Crl, ha ufficializzato quanto già vi avevamo anticipato sin dalla settimana scorsa: lo Sporting Club è in Promozione. Un esito che, ad un certo punto della post-season, non era scontato, viste le cinque retrocessioni in Eccellenza dalla D di squadre lombarde e la riduzione delle squadre del campionato di Promozione da 98 a 96 e, di conseguenza, la diminuzione dei posti disponibili per i ripescaggi. Ma alla fine lo Sporting ce l’ha fatta: giusto così. A raccontare le emozioni di queste settimane è il vicepresidente della società goitese Federico Salvetti, che ha potuto festeggiare assieme alla squadra: «È un momento speciale, che ci ripaga di una stagione faticosa, intensa, ma alla fine bellissima, da montagne russe. Siamo partiti bene, poi tra inverno e primavera abbiamo vissuto un periodo complicatissimo. La sconfitta col Curtatone sembrava aver compromesso tutto. Invece è lì che è venuto fuori il nostro Dna. Il gruppo, la società, lo staff: tutti si sono compattati. Abbiamo fatto la differenza quando contava». Un percorso che ha portato i rossoblù a vincere i play off, con una doppia vittoria in trasferta con Porto e Sirmione. «Soprattutto la partita col Sirmione – ricorda Salvetti – decisa negli ultimi minuti, con tantissima gente del paese sugli spalti. Quella vittoria ci ha dato la spinta definitiva. Prima ancora, vincere il derby fuori casa col Porto, è stata emozione pura». Ma a decidere il salto di categoria è servita la fase regionale. «L’unico rammarico è non aver avuto a disposizione l’organico al completo. Tanti infortuni e squalifiche ci hanno condizionato, e non siamo andati oltre il pari con Dominante e Villongo. Ma anche lì i nostri giovani si sono rivelati determinanti. Abbiamo chiuso l’ultima gara con sei ragazzi della Juniores in campo. È grazie a loro che siamo riusciti ad arrivare secondi nel nostro triangolare. Se fossimo finiti in graduatoria B, saremmo stati praticamente tagliati fuori. Invece con il secondo posto del mini-girone siamo entrati nella A, ed è quello che ci ha permesso di essere ripescati». Determinanti anche le vittorie di Scanzorosciate e Leon negli spareggi per la D, che all’ultimo hanno liberato due posti. «Dopo tre anni di purgatorio, ce l’abbiamo fatta senza fare il passo più lungo della gamba, con un bilancio sempre sostenibile e puntando sui nostri giovani». Ora testa al futuro. «La squadra è stata costruita per salvarsi. Stiamo cercando un difensore centrale per completare la rosa e dare a mister Bellini un organico competitivo. L’obiettivo è mantenere la categoria, senza perdere la nostra identità. La valorizzazione dei nostri ragazzi resta la priorità. Saranno la nostra forza anche in Promozione». Per quanto riguarda la difesa si fa il nome dell’ex Marmirolo Gentili. L’unico nodo ancora da sciogliere resta la Juniores, che farà sicuramente il Regionale, ma non si sa ancora in quale delle due categorie: «Difficile ottenere il ripescaggio in Elite, servirebbe potenziare l’organico».

































