PORTO MANTOVANO Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Porto Mantovano, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno portato a termine un’importante operazione finalizzata alla prevenzione ed alla repressione dei reati contro il patrimonio.
L’attività trae origine da un articolato dispositivo di pattugliamento predisposto lungo le principali vie di accesso ed esodo dal territorio comunale, con particolare attenzione all’arteria stradale Cisa, zona recentemente interessata da episodi di furti ai danni di esercizi pubblici ed attività commerciali.
Durante i controlli, i militari hanno notato un veicolo con movimenti sospetti che, dopo essersi aggirato ripetutamente tra diversi parcheggi di esercizi commerciali, tentava di allontanarsi con atteggiamento elusivo. Il mezzo è stato immediatamente fermato ed il conducente sottoposto a identificazione.
Grazie anche alla collaborazione di alcuni dipendenti degli esercizi commerciali della zona, è emerso che l’uomo, poco prima, aveva consegnato in maniera sospetta una busta ad un altro automobilista. Il secondo veicolo, prontamente rintracciato e sottoposto a controllo, permetteva di chiarire la dinamica: all’interno della busta vi erano diverse confezioni di carne, risultate poi essere state appena sottratte dai supermercati “LIDL” e “ALDI” di Mantova.
La merce, dal valore commerciale di oltre 300 euro, veniva rinvenuta anche presso il domicilio del destinatario della consegna, il quale l’aveva acquistata ad un prezzo irrisorio, pari a meno della metà del valore reale.
I successivi accertamenti, svolti in stretta sinergia con la direzione dei supermercati, hanno confermato la provenienza furtiva dei prodotti, con contestuale presentazione di denuncia-querela da parte dei responsabili degli esercizi danneggiati.
L’attività investigativa non si ferma: i Carabinieri stanno procedendo all’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza al fine di individuare con chiarezza ogni responsabilità, sia in relazione al furto sia alle successive condotte di ricettazione.
Sono stati così deferiti, all’Autorità Giudiziaria, un 43nne residente a Mantova ed un 55nne residente a Porto Mantovano, ritenuti responsabili, in ipotesi accusatoria, del reato di ricettazione.
Il reato contestato: ricettazione
L’episodio ha fatto scattare per entrambi i soggetti fermati il deferimento in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione, previsto dall’art. 648 del Codice Penale.
La ricettazione consiste nel comprare, ricevere od occultare denaro o beni di provenienza illecita, oppure nell’intromettersi nel farli acquistare, al fine di trarne profitto per sé o per altri. Non è necessario che il ricettatore partecipi materialmente al furto: è sufficiente che accetti, anche solo con dolo eventuale, di entrare in possesso di beni che sa – o comunque non può non sospettare – provenire da reato.
Si tratta di un delitto grave, punito con la reclusione da due a otto anni e la multa da 516 a 10.329 euro, che mira a colpire non solo chi commette i furti, ma anche chi alimenta il mercato illecito acquistando o ricevendo beni rubati.
Con questo intervento i Carabinieri di Porto Mantovano hanno ancora una volta dato prova della costante attenzione rivolta al contrasto dei reati predatori e alla sicurezza della comunità locale, rafforzando la presenza sul territorio e restituendo fiducia ai cittadini e agli esercenti commerciali.

































