Viadana Sarà discussa nel prossimo consiglio comunale l’interrogazione presentata da Dimitri Bellini, consigliere di Viadana Democratica, che punta l’attenzione sulle condizioni dell’argine maestro del fiume Po. Secondo l’esponente di opposizione, la manutenzione del manufatto nel territorio viadanese sarebbe ampiamente insufficiente e meriterebbe un intervento più deciso da parte dell’amministrazione.
Bellini descrive una situazione che si trascina da molto: “L’argine maestro sul Po versa in uno stato di degrado e abbandono da tempo immemore. Il versante nord è completamente invaso da erbacce e piante cresciute fino a sviluppare tronchi di grandi dimensioni”. Una condizione che, aggiunge, non solo comprometterebbe l’aspetto del luogo, ma renderebbe anche difficile, “se non impossibile, monitorare la tenuta della struttura in caso di piena”.
Il consigliere confronta la situazione di Viadana con quella dei Comuni vicini: “Laddove l’argine ricade sotto altre amministrazioni, come nel caso di Casalmaggiore, lo si trova pulito e curato”. Da qui la richiesta di spiegazioni sull’attuale livello di manutenzione e sui criteri adottati dal Comune. Bellini chiede, in particolare, di sapere quando sia stata effettuata l’ultima pulizia, per quale motivo non si sia provveduto alla cura del tratto viadanese e se la struttura venga monitorata periodicamente per verificarne stabilità e integrità.
L’interrogazione domanda inoltre se esistano relazioni tecniche che documentino la situazione dell’argine. Il consigliere civico, non lesinando nell’occasione anche diverse critiche rivolte alla controparte, sottolinea la necessità di garantire una gestione costante e accurata delle opere pubbliche: “In un paese normale – scrive – infrastrutture di primaria importanza devono essere mantenute con puntualità e continuità. L’argine del Po non rappresenta solo una via di collegamento, ma costituisce anche una difesa fondamentale per il territorio in caso di piena”.
Lorenzo Costa

































