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Centro Servizi Negri: opportunità da non perdere. Finanziamenti a Tasso Zero per le microimprese e agevolazioni fino a 1,5 milioni per giovani e donne

CARLO NEGRI

Lo studio di Bozzolo, diretto dal tributarista Fabio Negri, offre consulenza (gratuita) per accedere alle agevolazioni nazionali destinate alle start-up con prevalente partecipazione giovanile e femminile. La misura, che riguarda diversi settori, prevede un finanziamento a tasso zero e un contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammissibile per investimenti fino a 1,5 milioni

BOZZOLO –  Non tutti i numerosi provvedimenti promulgati dal Governo e dalle Istituzioni ad esso collegate hanno la possibilità di giungere alla conoscenza del grande pubblico. Per fortuna esistono Studi di consulenza e di informazione in grado di recepire tali misure trasmettendole agli utenti in modo semplice e percepibile.
Il Centro Servizi Negri di via Bonoldi a Bozzolo è una di queste provvidenziali strutture dove anche il profano può venire a conoscenza delle novità in materia fiscale e tributaria, tra l’altro in maniera gratuita, previo appuntamento.
La notizia diventa ancora più solleticante quando ci si appresta a scoprire il termine “Tasso zero”. Una indicazione che non riguarda soltanto le diffuse condizioni d’acquisto di una automobile, di un materasso o qualcosa di simile.
A chi è destinato il bando
Nell’informazione che il tributarista Fabio Negri desidera fornire viene indicato il sostegno alla partenza (start up) di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile e femminile. il riferimento è alle imprese costituite in forma societaria da non più di 60 mesi (cinque anni) o società costituende la cui compagine sia composta da giovani e donne di età tra i 18 e i 35 anni. Le società (di persone fisiche) potranno costituirsi entro i 45 giorni dalla data del provvedimento di ammissione e riguarda l’intero territorio nazionale.
I settori interessati
Molto ampia la gamma dei settori interessati dalla misura come quelli dell’industria, artigianato o della trasformazione di prodotti agricoli, la fornitura di servizi alle imprese e alle persone, il commercio di beni e servizi. Poi ci sono le attività della filiera turistico culturale finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza. Vengono contemplati anche i servizi per l’innovazione sociale.
I finanziamenti non supereranno la cifra di 1.500.000 da realizzare entro due anni dalla data di stipula del finanziamento stesso.
Le spese ammissibili
Le spese ammesse sono quelle che riguardano i fabbricati e opere murarie, comprese le ristrutturazioni nella percentuale del 30% del totale investimento. E ancora macchinari, impianti ed attrezzature, programmi e servizi informatici, brevetti, licenze e marchi. Consulenze specialistiche, studi di fattibilità economico finanziario, progettazione e direzione lavori, impatto ambientale (massimo 5% del totale investimento).
Le spese non ammissibili
Non sono ammessi invece i beni acquistati in leasing, i beni di proprietà dei soci e dei parenti o affini entro il terzo grado, i contratti chiavi in mano e gli automezzi.
Le agevolazioni
Le forti agevolazioni previste per le aziende ammesse riguardano un finanziamento a tasso zero e un contributo a fondo perduto nella misura del 20% della spesa ammissibile. Le imprese possono richiedere anche un contributo per la copertura delle esigenze di capitale circolante collegate alle spese per materie prime e servizi necessari allo svolgimento delle attività d’impresa. Il contributo può arrivare al 20% delle spese d’investimento. Il mutuo agevolato a tasso zero prevede la restituzione in 10 anni con rate semestrali costanti scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno. Il finanziamento agevolato è assistito dalle garanzie previste dal codice civile acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare per un valore non superiore all’importo del finanziamento concesso. Da parte dei soci viene chiesto un apporto di mezzi propri, ovvero finanziamento esterno non agevolato pari ad almeno il 10% dell’investimento ammesso più l’anticipo dell’Iva sul totale dell’investimento.