MANTOVA Smaltite le scorie della sconfitta con Feldi Eboli, il Saviatesta Mantova deve subito ricomporsi e tornare a macinare punti per risollevare le sorti della propria stagione. Compito per niente facile, visto che il prossimo avversario dei biancorossi è la capolista Meta Covei Catania. Anche i siciliani sono reduci da un ko, con la Feldi Eboli – maturato nell’ultimo turno di campionato, in cui il Mantova ha riposato – e non faranno sconti nella loro lotta al titolo. I virgiliani non possono concedersi timori reverenziali e non temono lo scontro: «Scenderemo in campo per fare la partita e portare a casa il risultato, di questo ne sono certo – fa sapere il diesse Cristiano Rondelli –. Loro sono sotto pressione da un po’, arrivano all’impegno con qualche assenza e alcuni giocatori diffidati. Inoltre sono attesi dalla semifinale di Coppa Divisione con la Roma, per cui faranno anche del turnover. Vedremo se saranno così forti. Dal canto nostro, non abbiamo più nulla da perdere: giocheremo trascinati dal pubblico di casa e senza fare calcoli, punto. Le ultime giornate hanno dimostrato che in questo campionato nulla è impossibile. Vogliamo dare una prova di forza, vincendo con il cuore e con le gambe». Dopo la buona partenza nel girone di ritorno, il Saviatesta ha rivisto più di uno spettro e la classifica ne ha risentito: il terzultimo posto non può lasciar dormire sonni tranquilli. Il ds dei virgiliani invita al pragmatismo: «Se speravo di avere un piazzamento migliore a questo punto? No, non avevo alcuna aspettativa. Semplicemente va giocata una partita dopo l’altra, come abbiamo fatto finora. Se si eccettua il fanalino Genova, tutte le squadre sono più o meno sullo stesso livello. Anche noi siamo lì e infatti abbiamo vinto contro avversarie sulla carta più forti e perso quando non dovevamo. In un campionato così livellato, tutti fanno fatica e può succedere di tutto». La speranza, secondo Rondelli, è che sia il campo a decidere: «Purtroppo abbiamo dovuto fare i conti con alcune decisioni arbitrali infelici. Spesso gli arbitri non sono all’altezza delle serie A, sia per preparazione atletica che professionale. Mi auguro che in questo finale di stagione siano freddi e imparziali e non si facciano mettere in soggezione da certi giocatori. Stesso discorso per i designatori, da cui spesso partono i problemi». I biancorossi penseranno però solo a loro stessi: «Mohabz è squalificato, come mister Milella, e per questo ci sarò io in panchina – ricorda il ds –. Per il resto tutti i giocatori sono a disposizione. Vogliamo uscire dal Palasguaitzer coi tre punti. Se così non sarà, dovremo rubarli al Napoli fuori casa. Poi penseremo agli scontri diretti con Pomezia e Came, in cui forse si deciderà la nostra stagione. Ma bando alle ciance e niente tabelle: la salvezza passa in primis dal match di stasera».





































