MANTOVA Se gli esami non finiscono mai, non altrettanto si può dire per le prove. Intese, nel nostro caso, come partite amichevoli in attesa delle gare che contano. Dunque, il Mantova è giunto al termine del percorso di avvicinamento al campionato. Stasera al Martelli (ore 20.30) c’è l’ultimo test per misurare lo stato di forma dei biancorossi prima del match di Coppa Italia con la Lazio, e successivamente di quello con la Carrarese che darà il via al campionato. L’avversario è il Carpi, ma ancor più nobile e significativo è il trofeo che la partita mette in palio: quello intitolato a David Cappelletti, indimenticato difensore del Mantova mancato in un incidente stradale nella notte tra l’11 e il 12 settembre 1999. La squadra era a Pontedera, in attesa di giocare contro i toscani il 12. Cappelletti non era partito con i compagni perché infortunato. La tragedia scosse profondamente l’ambiente. Dall’anno successivo si decise di intitolare a David un Memorial che, salvo qualche inopinata pausa, sarebbe poi diventato un classico delle estati biancorosse.
Stasera la memoria di Cappelletti verrà onorata anche dal Carpi, avversario del Mantova in una partita che si preannuncia interessante. Gli emiliani, allenati dal confermato Stefano Cassani, si apprestano ad affrontare il loro terzo campionato di Serie C consecutivo. Sempre con l’obiettivo di mantenere la categoria, com’è riuscito nelle due annate precedenti. Nella rosa non figurano ex giocatori del Mantova, ma il presidente Claudio Lazzaretti sembrò sul punto di rilevare l’Acm qualche anno fa. L’unico ex, dunque, è il dg Enrico Bonzanini che in viale Te visse una breve parentesi da responsabile della comunicazione nel 2017. Finora il Carpi ha disputato due amichevoli, perdendole di misura: 1-0 col Cesena e 2-1 con la Pistoiese.
Per il Mantova si tratta di un’altra utilissima opportunità. Probabilmente Francesco Modesto presenterà una formazione più canonica rispetto a quella in buona parte sperimentale di tre giorni fa a Legnago. I cosiddetti titolari, che sono stati meno impiegati al Sandrini, ritroveranno le luci della ribalta stasera al Martelli. Gli unici assenti sicuri saranno Spinaccè e Cajazzo, infortunati. È un peccato soprattutto per il primo, mai visto all’opera finora a causa di una lesione al flessore che ne ha compromesso la preparazione. Più leggero l’acciacco di Cajazzo, che lo staff virgiliano conta di recuperare per la Coppa Italia. Dovrebbe essere a disposizione Bragantini, anch’egli assente nelle ultime amichevoli per un guaio alla caviglia.
L’organico del Mantova non è ancora completo. L’attesa di Dembélé si è fatta estenuante; probabilmente arriverà qualcuno anche in attacco. Nel frattempo, le voci sulla partenza di Trimboli si sono affievolite, tanto che il ds biancorosso Fabio Brutti lavora per il prolungamento del centrocampista (stavolta più propenso ad accettare). Il piglio della squadra, comunque, è riconoscibile. Modesto ha già trasmesso al gruppo la sua idea di calcio. Qualche volto nuovo ci ha messo poco a sposarla, qualche altro necessita di più tempo. Ma le amichevoli disputate finora hanno evidenziato molte più luci che ombre. La sensazione è che il Mantova si presenti al via della stagione con parecchie certezze in più rispetto alla scorsa estate. Il match di stasera è l’ultima occasione per ribadirlo, prima di tuffarsi in una stagione ricca di sfide affascinanti. A partire da quella di Coppa Italia, domenica prossima all’Olimpico di Roma contro la Lazio.





























