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Come capire se la sella non va bene al cavallo: i segnali sul dorso

Per chi pratica equitazione, a qualsiasi livello, la sella rappresenta molto più di un semplice accessorio. Qualora infatti non si adattasse nel modo corretto all’esemplare, è facile che possano manifestarsi delle problematiche come lesioni, tensioni muscolari e irritabilità, legate alla condizione di fastidio/dolore avvertita dall’animale.

All’opposto, nel momento in cui la scelta ricade su selle per cavalli da equitazione non solo di qualità, ma in linea con le caratteristiche tanto dell’animale quanto del cavaliere – occorre infatti considerare un mix dei due fattori – si ottengono risultati più soddisfacenti in termini di salute e benessere di entrambi.

Valutare con precisione qual è la sella di volta in volta più adatta si rivela pertanto alquanto complesso. Occorre dedicare particolare attenzione al modo in cui questo oggetto si relaziona con una parte specifica del cavallo, ovvero il dorso: è da qui che provengono i segnali da ascoltare maggiormente.

Il rapporto tra sella e schiena del cavallo: alcuni metodi per una valutazione di base

Il rapporto tra sella e dorso del cavallo rappresenta uno dei concetti più complessi e delicati in ambito equestre, trattandosi di elementi che risultano fortemente correlati. Questo perché una sella, per svolgere correttamente le sue funzioni e preservare la salute dell’animale, mettendo il cavaliere nelle condizioni ottimali di comfort, deve necessariamente adattarsi al dorso del cavallo.

La sella ha un ingombro importante, se paragonata alla superficie di appoggio complessiva che presenta l’animale per chi vi monta: si estende dal garrese fino a oltre (in alcuni casi) la diciottesima vertebra del torace, questo in larghezza, espandendosi anche in lunghezza. Gli aspetti da valutare maggiormente in relazione alla sua aderenza al dorso del cavallo sono i seguenti:

  • gli arcioni della sella, i quali costituiscono la struttura portante della sella, formando un arco e apparendo alzati, sono ubicati sia davanti che dietro e devono offrire un sostegno adeguato, senza toccare lungo il garrese. Per capire se la misura è corretta, basta controllare se la mano passa in maniera armonica oppure se troppo o troppo poco;
  • la zona dei reni deve restare completamente libera e per accertarsene, anche in questo caso, occorre verificare come passa la mano sotto l’arco dell’arcione. Quando la pressione esercitabile con la mano si dimostra uniforme, è buono; se la pressione è in eccesso nella zona centrale o in altri punti non va bene;
  • è possibile misurare la schiena del cavallo adoperando delle barre flessibili, posizionandole successivamente lungo la sella (che andrà posta al rovescio) in maniera prospettica, valutando i medesimi punti. Affinché possa dirsi tutto a posto, deve sussistere una corrispondenza.

Si tratta di sistemi che permettono di condurre una stima di massima delle misure della sella, così da acquisire un parametro concreto per orientarsi nella scelta del supporto. Qualcosa che ha come focus la schiena del cavallo, in tutti i modelli: sella inglese e sella western.

Schiena del cavallo e lunghezza del femore di chi cavalca

Ogni cavallo, esattamente come ogni individuo, è diverso: ogni schiena è diversa, motivo per cui è impensabile disporre di una sella che possa andare bene allo stesso modo per tutti i cavalli. Non sarebbe proficuo per la salute degli esemplari né per la sicurezza, stabilità e comfort di chi cavalca.

Per una vestibilità ottimale, è importante che la sella sia bilanciata oltre che in base alle misure del dorso dell’animale, non deve né stringere né creare delle possibili pressioni, anche in relazione alla lunghezza del femore del cavaliere. Per valutare questo aspetto, occorre che la lunghezza posta nel femore risulti bilanciata a quella che sussiste tra il tallone e la piega dell’inguine.

Alcune cose da sapere sul tipo di sella

La sella più diffusa tra chi pratica equitazione è quella all’inglese e presenta una fattura artigianale in grado di assicurare un fit ottimale. È la più versatile ed è dotata oltre che dell’arcione e del sedile, di pariglioni, i quali offrono un sostegno efficace per i piedi di chi cavalca. La presenza del cuscino assicura invece un fit ottimale per l’animale.

La sella western risulta meno comune, ma viene comunque utilizzata, soprattutto nei lavori correlati alla gestione del bestiame. Rispetto alla sella inglese è più ampia e pesante.

Entrambi i modelli sono di per sé validi, motivo per cui, essendo le valutazioni da fare davvero tante e tutte complesse, la cosa migliore è confrontarsi con un esperto, questo a prescindere dal fatto che si prediliga un modello nuovo oppure usato. Ciò che fa la differenza sono la qualità e il fit, e dovrebbero sempre andare di pari passo.