MANTOVA. L’estate 2026 entra ufficialmente nella storia della meteorologia mantovana, ma il conto alla rovescia per la fine del grande caldo è già iniziato. Quella di oggi, sabato 15 agosto, è stata la diciassettesima giornata consecutiva con temperature massime stabilmente sopra i 34 gradi nel capoluogo. Nelle aree rurali la situazione non è migliore, con una serie di ben diciotto “notti tropicali” di fila in cui la colonnina di mercurio non è mai scesa sotto i 20 gradi. Due strisce termiche così prolungate e roventi non si erano mai registrate prima, superando per costanza persino il famigerato e micidiale agosto del 2003.
L’anticiclone africano manterrà la sua opprimente presa sul Mediterraneo e sulla pianura padana per tutto il weekend, regalando un ponte di Ferragosto caratterizzato da sole cocente, tassi di umidità alle stelle e temperature pomeridiane comprese tra i 36 e i 37 gradi. L’instabilità si limiterà a brevi e isolati temporali di calore sulle zone montuose, del tutto insufficienti a scalfire la spessa cappa d’aria calda.
I primi segnali di un radicale cambiamento si manifesteranno nella serata di domenica 16 agosto, quando qualche temporale prefrontale potrebbe scivolare dalle Alpi verso l’alta pianura. Data l’enorme quantità di energia termica accumulata in oltre tre settimane di stasi meteorologica, i meteorologi avvertono che questi primi fenomeni potrebbero assumere carattere di vero e proprio nubifragio.
La vera svolta, che potrebbe decretare il cedimento definitivo dell’alta pressione, è attesa per il pomeriggio di lunedì 17 agosto. Un’imponente perturbazione nord-atlantica, trainata da un fronte freddo ben strutturato, si farà strada verso l’Italia portando piogge diffuse al Nord e sul medio-alto Tirreno. Il violento contrasto tra l’aria fredda in arrivo e il caldo accumulato al suolo rischia di innescare eventi meteo estremi nelle aree centropadane, con forti raffiche di vento, grandinate e nubifragi.
Da martedì 18 agosto l’afa africana abbandonerà finalmente la penisola. Non si assisterà a un crollo termico verticale, ma le temperature massime non supereranno i 30-31 gradi per il resto della settimana, accompagnate da un netto e gradevole calo dell’umidità. Un parziale e più contenuto aumento delle temperature è previsto solo a partire da giovedì 20, ma il secondo agosto più caldo di sempre sembra ormai pronto a concedere la tanto attesa tregua. [1]
































