MANTOVA. Un settore fermo a norme dello scorso secolo che oggi chiede a gran voce una svolta radicale all’insegna della modernizzazione, della formazione e della lotta all’illegalità. La Cna di Mantova lancia un accorato appello ai parlamentari del territorio affinché sostengano e diano il via libera definitivo al disegno di legge d’iniziativa del senatore Renato Ancorotti, finalizzato a riformare le attività di acconciatura ed estetica.
Si tratta di una riforma attesa da anni, necessaria per colmare un vuoto normativo ormai insostenibile: basti pensare che la legislazione che disciplina le estetiste risale addirittura al 1990 (legge n. 1), mentre quella per i parrucchieri è ferma al 2005 (legge n. 174). Due epoche fa, se si considerano la rivoluzione tecnologica e il mutamento dei consumi avvenuti nel frattempo.
«L’obiettivo di questo disegno di legge – spiega la Direttrice della CNA Mantova, Elisa Rodighiero – è valorizzare la professionalità, promuovere la legalità e stimolare l’innovazione in un comparto fondamentale per l’economia di prossimità».
Tra i pilastri della riforma illustrati da Rodighiero spicca il netto inasprimento della lotta all’abusivismo, una piaga che danneggia il tessuto economico sano. Il ddl prevede infatti sanzioni molto più severe per chi esercita la professione senza le dovute autorizzazioni, a tutela sia dei consumatori (garantendo standard di sicurezza e qualità elevati) sia delle imprese che operano nel pieno rispetto della legge.
La proposta di legge introduce inoltre una maggiore flessibilità organizzativa per i saloni e i centri estetici, il potenziamento dei percorsi di formazione professionale per i giovani e la regolamentazione di dinamiche commerciali già diffuse ma prive di una cornice normativa chiara, come il riconoscimento legislativo dell’”affitto di poltrona” e di “cabina”.
Infine, il testo risponde alle nuove richieste del mercato introducendo e disciplinando ufficialmente due nuovi profili professionali altamente richiesti ma finora rimasti in un limbo normativo: l’onicotecnico (lo specialista nella cura e ricostruzione delle unghie) e il truccatore e tecnico dei trattamenti per ciglia e sopracciglia. Da qui l’invito pressante della Cna alla politica mantovana per accelerare l’iter a Roma e restituire dignità e regole certe a migliaia di professionisti.
































