Si alza il sipario sul MantovaFilmFest 2026. Il primo evento ufficiale di questa diciannovesima edizione è dedicato a Luchino Visconti, protagonista della sezione Retrospettiva nel centoventesimo anniversario della nascita. Nella serata di martedì 18 agosto, presso l’arena del cinema Mignon ecco la proiezione de Il Gattopardo (1963) in versione restaurata dalla Cineteca di Bologna. Il più importante e noto capolavoro del regista milanese è stato scelto per dare il via alla festa del cinema di quest’anno, che porterà sugli schermi del cinema Mignon e del Museo Diocesano più di trenta proiezioni.
SEZIONI
Il festival si articola in diverse sezioni: Concorso opera prima, dedicato alle opere prime italiane; Filmdoc, cinque racconti di cinema del reale in prima visione assoluta per la città; Retrospettiva, che omaggia come anticipato il cinema di Luchino Visconti; Opera prima internazionale, che raccoglie alcuni dei più interessanti esordi di produzione estera della stagione, proiettati in lingua originale con sottotitoli e audio in cuffia, quest’anno anticipati da una selezione di cortometraggi documentari realizzati da Laguna Film Lab.
Del concorso dedicato alle opere prime fanno parte i seguenti otto film:
La salita di Massimiliano Gallo; Antartica – Quasi una fiaba di Lucia Calamaro; Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi; Tienimi presente di Alberto Palmiero; Gioia mia di Margherita Spampinato; Sciatunostro di Leandro Picarella; Cattiva strada di Davide Angiuli; Orfeo di Virgilio Villoresi. Come da tradizione, saranno gli spettatori a decretare il miglior film della sezione dedicata alle opere prime italiane, esprimendo il proprio giudizio tramite le apposite cartoline-voto consegnate prima delle proiezioni.
Per la sezione dedicata ai documentari, ecco i cinque film presentati al festival di quest’anno: Dear audience di Enrico Baraldi; Nyumba di Francesco Del Grosso; Devozioni di Gianfranco Pannone; Mothers di Alice Tomassini; Il castello indistruttibile di Danny Biancardi, Stefano La Rosa, Virginia Nardelli.
La Retrospettiva dedicata alle opere di Luchino Visconti è così articolata: Ossessione (1943); Bellissima (1951); L’innocente (1976); La caduta degli dei (1969); Rocco e i suoi fratelli (1960).
Le opere prime internazionali, proiettate nel chiostro del Museo Diocesano in piazza Virgiliana 55, in lingua originale con sottotitoli in italiano e audio in cuffia, sono le seguenti: Nino di Pauline Loquès; Terra Vil di Luis Campos, My father’s shadow di Akinola Davies Jr; Grand ciel di Akihiro Hata; Hai ti je deklica (La ragazza del coro) di Urška Djukić.
EVENTI SPECIALI
Oltre alla proiezione di pre-apertura del 18 agosto, il programma del festival si arricchisce di altri due eventi speciali:
mercoledì 19 agosto – ore 18.30 | cinema Mignon, sala interna
Evento speciale di apertura:
Quel cinemino di via Benzoni di Roberto Baldassari, Graziano Menegazzo.
Documentario, Italia 2026, 60’
Due filmaker mantovani, innamorati del cinema e del cinema Mignon, hanno pedinato le anime della sala di via Benzoni per due anni, con alterne fortune. Questo è l’affettuoso ritratto che ne emerge: un piccolo regalo di compleanno per gli imminenti cinquant’anni di attività, che diventa il ringraziamento del MantovaFilmFest a quella che è la sua casa.
domenica 23 agosto – ore 21.15 | cinema Mignon, arena estiva
Anteprima di chiusura:
Silent friend (id.) di Ildikó Enyedi
Con Tony Leung Chiu-wai, Luna Wedler, Léa Seydoux.
Germania/Francia/Ungheria, 145’
– versione originale sottotitolata –
Ad accompagnare l’annuncio del vincitore del MantovaFilmFest 2026, un’anteprima esclusiva di uno dei film più applauditi all’ultima Mostra di Venezia. Un ginkgo biloba, maestoso albero secolare, è protagonista a suo modo di tre racconti di vita, nel 2020, nel 1972 e nel 1908. Dalla regista di Corpo e anima, una narrazione affascinante e ipnotica, punteggiata di saggia ironia, per seguire i goffi tentativi degli esseri umani di costruire dei legami, sotto l’influenza del misterioso potere della natura.
OSPITI
MantovaFilmFest significa anche incontri e scambi tra autori e spettatori. Per l’edizione 2026 ci faranno compagnia alcuni ospiti. Ad oggi hanno confermato la loro presenza: Alfredo Cossu, protagonista del film in concorso La salita; Davide Angiuli e Malich Cissé, regista e protagonista del film in concorso Cattiva Strada; gli autori dei documentari Roberto Baldassari e Graziano Menegazzo (Quel cinemino di via Benzoni), Francesco Del Grosso (Nyumba); Gianfranco Pannone (Devozioni). Ad accompagnarli e presentarli al pubblico sarà Paolo Cenzato, direttore artistico del MantovaFilmFest 2025.
IL PROGRAMMA DI MERCOLEDÌ 19 AGOSTO
La proiezione che inaugura la diciannovesima edizione del MantovaFilmFest è una delle opere più importanti della carriera di Luchino Visconti: Ossessione (1943). Ispirato a Il postino suona sempre due volte, è il film con cui Visconti contribuisce a tracciare le basi stilistiche e linguistiche del Neorealismo italiano, contaminandole con i suoi tratti più poetici. La proiezione è in programma alle ore 16.00 nella sala interna del cinema Mignon.
A seguire, alle 18.30 sempre nella sala interna, ecco l’evento speciale di apertura: gli autori Roberto Baldassari e Graziano Menegazzo presentano il documentario Quel cinemino di via Benzoni, dedicato al cinema Mignon, alla sua storia e a chi lo anima. La storica casa del MantovaFilmFest sta per celebrare i cinquant’anni di attività, e questo è un piccolo ma affettuoso omaggio di due appassionati. Ad accompagnare la presentazione sarà Stefano Albertini Mussini, mantovano come gli autori, docente di cinema presso il dipartimento di italianistica della New York University.
La sezione Filmdoc inaugura alle ore 20.00 nella sala interna con la proiezione di Dear audience di Enrico Baraldi. È la storia di Yulia e Natalia, due attrici di Kiev fuggite in Italia dopo la barbara invasione da parte della Russia, che decidono di tornare in patria quando ricevono la notizia che i teatri della capitale stanno riaprendo. Il regista, che le ha conosciute durante un laboratorio teatrale, decide di accompagnarle e raccontare il loro viaggio.
La sera del Mignon è dedicata al Concorso opere prime, con i primi due titoli in programma che competono per il Lauro di Virgilio, assegnato dal pubblico. Alle 20.45 in arena ecco La salita di Massimiliano Gallo, alla presenza dell’attore protagonista Alfredo Cossu che introdurrà il film al pubblico. Il film è basato su eventi reali e racconta le vicende del laboratorio teatrale che il maestro Eduardo De Filippo curò nel carcere di Nisida nel 1983.
Segue alle 22.30 sempre in arena la proiezione di Antartica – Quasi una fiaba di Lucia Calamaro: una commedia sui generis che racconta le vicende di un gruppo di ricercatori italiani impegnati in una remota base al Polo Sud.
Chiude il programma del primo giorno di MantovaFilmFest 2026 il primo film della sezione non competitiva dedicata alle Opere prime internazionali, interamente ospitata nel chiostro del Museo Diocesano in piazza Virgiliana. Inaugura la sezione, alle ore 21.15, Nino di Pauline Loquès, in cui l’omonimo protagonista, alla soglia del trentesimo compleanno, fa una scoperta su di sé che ne sconvolge la tiepida routine e lo forza a mettere tutto in discussione. La proiezione, anticipata dal cortometraggio documentario Gli anni blu di Jacopo De Falco, sarà in versione originale sottotitolata con audio in cuffia.
INFORMAZIONI
Il MantovaFilmFest 2026 si svolge al cinema Mignon (via Benzoni 22) e al Museo Diocesano (piazza Virgiliana 55) dal 19 al 23 agosto. L’accesso è regolato da un abbonamento (40 euro) che dà diritto ad assistere a tutte le proiezioni, fino a esaurimento dei posti disponibili. Eventuali biglietti singoli (8 euro) saranno venduti, secondo disponibilità, a partire da circa 15 minuti prima di ogni proiezione. Gli abbonamenti sono in vendita presso le sedi del festival, a partire da 30 minuti prima di ciascuna proiezione.
Per informazioni e programma dettagliato: www.mantovafilmfest.com; infotel. 334 8179533 (attivo dalle 10 alle 20).





























