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Mannarino riabbraccia Mantova davanti a 3000 spettatori

Mantova Alessandro Mannarino torna a Mantova e ritrova la città con un abbraccio da 3000 persone nel Giardino dell’Esedra di Palazzo Te, per una serata che ha trasformato Mantova Live in un rito collettivo.
L’ultima volta era stato il Capodanno 2022 in Piazza Sordello, quando il cantautore romano aveva salutato il nuovo anno con un concerto rimasto nella memoria di migliaia di spettatori.
Ieri sera, il ritorno è stato altrettanto intenso. Il live si apre con l’intro e subito la scaletta ufficiale del tour prende forma: Dammi, Ciao, Apriti cielo, Cantarè, Maradona, Carne, L’Impero.
Una sequenza che alterna energia, poesia e quel ritmo tribale che da anni caratterizza la scrittura di Mannarino.
Il cuore del concerto arriva con brani che il pubblico attende e canta all’unisono: Primo amore, Kalanera, Bambino, Arca di Noè, che trasformano l’Esedra in un luogo sospeso, quasi rituale.
La serata cresce fino ai momenti più celebrati del repertorio, tra cui Me so’ ‘mbriacato, che scatena balli, cori e una partecipazione totale. Il finale è un crescendo emotivo che passa da Marylou ai saluti conclusivi, con il pubblico che continua a cantare anche dopo che le luci si abbassano.
Mannarino conferma ancora una volta la sua capacità di trasformare un concerto in un’esperienza collettiva, un viaggio che unisce voce, corpo e comunità. Mantova lo accoglie come un vecchio amico, lui ricambia con una performance generosa, intensa, che lascia nell’aria la sensazione di un incontro necessario.Una serata che si impone come uno dei momenti più forti dell’edizione 2026 di Mantova Live, e che ribadisce il legame speciale tra il cantautore romano e la città virgiliana.
Stasera tocca all’emergente Fulminacci, anche per lui un ritorno dopo l’esibizione a campo canoa nel 2021. In apertura di concerto, che inizierà alle 21.30 per la concomitanza con la partita del Mantova, ci sarà Mobrici.