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Drone russo cade vicino al taxi: ferito ad Odessa il segretario provinciale del Pd

Castiglione «Mi è andata bene: sono stato fortunato». Nel pomeriggio di ieri è ancora scosso il 38enne Adriano Stabile, segretario provinciale del Partico democratico di Mantova. Venerdì intorno alle 23 infatti, una volta di più, ha visto in faccia la guerra tra Russia e Ucraina. Mentre si trovava in taxi ad Odessa, città ucraina di oltre un milione di abitanti sulle coste del Mar Nero, è stato sfiorato da un drone russo caduto a poca distanza dal taxi a bordo del quale si trovava. Il conducente, come spiega Stabile, ha perso il controllo del veicolo che ha sbandato ed è rimasto coinvolto in un incidente nel quale il segretario dem è rimasto ferito. Nella giornata di oggi Stabile farà ritorno a casa, a Castiglione delle Stiviere.
«Ero in taxi – spiega Stabile – e mi stavo dirigendo verso il quartiere di Arcadia e la relativa spiaggia. È una zona a una ventina di chilometri dal porto di Odessa ed è relativamente tranquilla: più che Arcadia infatti nel mirino dell’esercito russo c’è il porto, con i vari traffici che vi si svolgono. Ma mentre stavamo procedendo, un drone è improvvisamente caduto a poca distanza dal taxi a bordo del quale mi trovavo. Il conducente ha perso il controllo e ha sbandato e siamo rimasti coinvolti in un incidente. Sono anche svenuto e fortunatamente sono stato riportato al mio alloggio dalla polizia ucraina. Fortuntamente non ci sono stati morti o feriti gravi. Ora sto rientrando a Castiglione».
Nel corso dell’episodio Stabile, come testimonia anche la foto postata su Facebook ieri e che pubblichiamo a corredo dell’articolo, ha subito alcuni traumi e ferite al viso. «Penso di aver subito anche una slogatura alla mandibola: mi fa piuttosto male e fatico a parlare», aggiunge il segretario Pd.
Già ieri Stabile aveva iniziato il viaggio di rientro in Italia. Autobus da Odessa fino a Chisinau, capitale della Moldavia (circa cinque ore di viaggio) e poi da lì aereo fino a Bergamo, fino all’arrivo a Castiglione.
«Faccio parte del Movimento europeo di azione non violenta ed ero a Odessa da circa una settimana con un altro centinaio di volontari. Per me è la seconda volta in Ucraina: abbiamo cercato, e tutt’ora cerchiamo, di aiutare la popolazione e la resistenza ucraine da oltre quattro anni oggetto dell’aggressione russa. È una situazione drammatica e vorremmo davvero che anche la politica in Italia fosse più coraggiosa e più attiva nel sostegno allo stato dell’Ucraina e della sua popopolazione. Tornerò ancora, ma per ora faccio rientro: ci vuole una certa dose di coraggio a stare qui».
A seguito dell’accaduto i Radicali di Mantova esprimono solidarietà a Stabile: “Ad Adriano – recita una nota firmata dal segretario provinciale Francesco Liotta Violi – ci unisce il sostegno senza ambiguità alla resistenza civile e militare ucraina e la solidarietà verso un popolo aggredito, che da anni difende la propria libertà e indipendenza dall’invasione criminale voluta dal regime di Putin. Ad Adriano, alle altre persone rimaste coinvolte nell’attacco e a tutti i volontari che continuano a operare in Ucraina va la nostra piena solidarietà e vicinanza, insieme all’augurio di una pronta guarigione”