Gonzaga Il Cividate Pontoglio espugna il “Brioni” di Gonzaga nella seconda giornata del campionato Promozione. Per la Dinamo arriva così la seconda sconfitta consecutiva e la conferma di un approccio complicato alla nuova categoria. Il tempo per risalire la china di certo non manca, ma serve un repentino cambio di rotta.
La Dinamo parte forte nel primo quarto d’ora di partita prima con Bottazzi, la cui conclusione viene murata, e poi con una punizione da 25 metri di Marangi che termina poco sopra la traversa. Il Cividate si rende pericoloso al 18’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Lochis che sfiora la traversa. Al 30’ Marangi arriva vicinissimo al gol, ma l’estremo difensore del Cividate devia la conclusione in angolo. Il risultato si sblocca al 34’ quando Zoppi trova il gol con una punizione defilata sulla quale Righetti non si è fatto trovare pronto. Il Cividate si rende di nuovo pericoloso con Guinne in contropiede e al 41’ trova il due a zero sempre con Zoppi, che ribadisce in rete di tap-in dopo un tiro di Immortale deviato sul palo da Righetti. Il portiere del Gonzaga compie un’altra bella parata in uscita sul finire del primo tempo su Ghirardinelli.
Secondo tempo con poche emozioni. Il Cividate chiude presto la partita con la tripletta di Zoppi, che riceve palla in area, si gira e fulmina Righetti con una rasoiata che bacia il palo e finisce in rete. Righetti protagonista con due parate su Zoppi e Ghirardinelli a metà della frazione. La Dinamo trova il gol della bandiera allo scadere col subentrato Angeli, che insacca sotto la traversa da 25 metri laddove Pisoni non può arrivare. I bergamaschi si confermano dopo la vittoria col Lodrino, mentre la Dinamo segna il primo gol del proprio campionato, ma deve ancora attendere per trovare i suoi primi punti in Promozione.
Rezzato (Bs) L’Asola non riesce a sbloccare la propria marcia in questo avvio di campionato e incassa la seconda sconfitta consecutiva in due gare, cedendo per 1-0 sul difficile terreno di gioco del Rezzato e rimanendo pericolosamente inchiodata a quota zero punti in classifica. A decidere la contesa in terra bresciana è stato un guizzo fulmineo di Najeh, al 17’ del primo tempo, abile a sfruttare una disattenzione della retroguardia biancorossa per trafiggere il portiere e siglare la rete che ha orientato definitivamente l’equilibrio del match. Sotto nel punteggio già nella prima frazione di gioco, i biancorossi si ritrovano in inferiorità numerica al 32’, a causa dell’espulsione di Asbiae. Nonostante l’inferiorità numerica, la reazione c’è stata ma è apparsa a tratti sterile e priva di quella necessaria cattiveria agonistica negli ultimi sedici metri, complice anche l’ottima organizzazione difensiva dei padroni di casa che hanno saputo erigere un vero e proprio muro e gestire il vantaggio senza correre eccessivi rischi fino al triplice fischio.
Per l’Asola si tratta di un inizio di stagione decisamente in salita, caratterizzato soprattutto dalle polveri bagnate del reparto avanzato: la squadra fatica enormemente a pungere e a creare veri grattacapi alle retroguardie avversarie, tanto che dopo il passo falso della prima giornata contro il Castrezzato si ritrova ancora a secco di gol fatti. Non è certamente il momento di abbandonarsi a facili drammi o a processi prematuri, dato che il torneo è appena agli albori e i margini per recuperare il terreno perduto sono ancora ampissimi, ma si dovrà inevitabilmente lavorare con grandissima intensità durante gli allenamenti settimanali per ritrovare la giusta concretezza, una maggiore lucidità sotto porta e quel cinismo indispensabile per muovere finalmente una classifica che al momento piange e che richiede un immediato riscatto già nel prossimo turno casalingo.






























