MANTOVA Il tennis mantovano celebra un traguardo storico. Lorenzo Emanuel Burato, giovanissimo talento virgiliano, ha conquistato il titolo tricolore nella categoria Under 13 ai recenti Campionati Italiani Individuali by Italgas, andati in scena sulla rinomata terra rossa del centenario Tennis Club Napoli. Lorenzo ha vissuto una settimana da assoluto protagonista, culminata in una splendida finale in cui ha superato Diego Gentile con il punteggio di 7-6, 6-0. Dopo un primo set teso ed estremamente combattuto, risolto al tie-break, il tredicenne mantovano ha letteralmente dominato il secondo parziale, mettendo in mostra una solidità mentale, un tennis lucido e una qualità tecnica da veterano. «All’inizio ero un po’ teso perché era la mia prima finale di questo livello, poi mi sono sciolto e ho fatto valere il mio gioco», ha commentato un emozionato Lorenzo subito dopo la vittoria, dedicando il tricolore ai genitori per i grandi sacrifici fatti per sostenerlo. Lo seguono sempre ai tornei in giro per l’Italia e all’estero. Questo scudetto non nasce dal nulla, ma è il frutto di una crescita costante intrapresa sin da piccolissimo. La bacheca di Lorenzo racconta una storia fatta di continui successi: dai primi tornei a 9 anni fino ai titoli provinciali mantovani, passando per i trionfi in singolare e in doppio nel prestigioso circuito Junior Next Gen. Da due anni, per compiere il salto di qualità definitivo, Lorenzo, originario di Medole, si allena quotidianamente al Milanino Sporting Club di Villanuova sul Clisi, vicino a Salò, dove è seguito con dedizione dal Tecnico Nazionale Simon Flood. Un sodalizio sportivo che ha affinato le sue doti naturali, trasformandolo oggi nel miglior giocatore d’Italia della sua categoria. Per tutto il movimento tennistico virgiliano questo scudetto Under 13 rappresenta un motivo di immenso orgoglio. Ma per Lorenzo Emanuel Burato il tricolore non è un punto d’arrivo, bensì il trampolino di lancio perfetto verso un futuro radioso nel tennis che conta. Figlio di Cristiano Burato, pianista di fama internazionale, si è avvicinato al tennis quasi per caso, quando a 6 anni, a scuola, ha ricevuto un volantino che lo ha spinto a provare. Tra l’altro anche il papà praticava questo sport per hobby. Niente musica quindi, ma racchetta e palline. E da allora il giovanissimo medolese ha bruciato le tappe, fino al titolo italiano U13. I suoi idoli? «Rafa Nadal in assoluto – ha affermato in alcune interviste – Ho sempre amato il suo stile di gioco e la sua mentalità. Oggi che si è ritirato, seguo Carlos Alcaraz. Ha un tennis spettacolare nel quale mi ci ritrovo molto». Da 13enne la sua giornata tipo si divide tra scuola e allenamenti. «Riesco a mantenere un buon equilibrio tra tennis e libri. Ho la media del nove. Mi porto avanti la domenica». Passione, costanza e voglia di migliorarsi sempre. Un campione sia dentro sia fuori il campo. Il futuro? «Tra 10 anni spero di essere stabilmente tra i primi giocatori dell’Atp. So che la strada è molto lunga, ma il mio sogno più grande è quello di diventare il numero uno al mondo».





























