MANTOVA Lo stupore c’è già stato. Con lo svelamento della prima opera in arrivo, nell’ambito della mostra Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio, da sabato aperta al pubblico a Palazzo Te. Stupore che riguarda la meraviglia estetica e visiva, naturalmente. Ma pure nello scoprire il manufatto concentrato in dimensioni relativamente minute. Composto da sfumature dal richiamo fiammingo. Che rendono il gioco degli elementi più serio. Il pittore milanese Giuseppe Arcimboldi, come precisato dal curatore della rassegna Guido Rebecchini (con Barbara Furlotti) era artista alla corte dell’imperatore Rodolfo II d’Asburgo. Come noto illustratore scientifico il suo disegno era caratterizzato da grandi quantità di animali o di piante, riprodotti con forte resa naturalistica. Mettendo insieme gli elementi andava così delineando una figura, dall’aspetto grottesco. Che diventava fonte di intrattenimento nel contesto della corte. Alcuni dei quadri di Arcimboldo, capovolti, assumono diversa forma. Due di questi saranno in mostra nella villa gonzaghesca: L’Ortolano, aperto ieri mattina per l’occasione, e Il Cuoco.
Con le opere di Arcimboldo tanti sono i pezzi selezionati per rendere, in diversa maniera, il senso di meraviglia che pervade la collezione. Uno stupore così forte che da sempre ha spinto l’uomo a renderlo in qualche modo suo e a riportarlo nelle proprie creazioni.
Nel caso di Arcimboldo, ha spiegato il presidente di Fondazione Palazzo Te Giovanni Pasetti, si tratta di una decostruzione della natura. In altre situazioni lo stesso tema è affrontato diversamente, in perenne armonia o in conflitto con l’uomo.
In rassegna, infatti, ci saranno anche lavori di Carracci, Parmigianino, Campi, sofisticatissimi esempi di oreficeria, primi esemplari di automi realizzati con straordinaria dovizia di particolari.
Una proposta chiaramente rivolta sì al pubblico cittadino, ma largamente a turisti e visitatori a livello molto più vasto, come sottolineato dal sindaco di Mantova Andrea Murari, data la capacità attrattiva della raccolta.






























