di Gabriele Ghisi
Mantova Il Volo è una garanzia. Di qualità, spettacolo, bel canto e bella musica.
Ne abbiamo avuto conferma (l’ennesima) ieri sera all’Esedra di Palazzo Te, per la prima delle tre serate di Tutti per uno!.
È la quarta edizione di questo progetto ormai collaudato, nato da un’idea di Michele Torpedine e organizzato da Friends&Partners in collaborazione con Mister Wolf. Vedremo le tre serate mantovane (domani e domenica le altre) nelle prossime settimane su Canale 5. Lo spettacolo, dunque. Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone hanno dato sfoggio della loro bravura. In trio, in duo, da solisti o affiancati da grandi nomi della musica italiana.
Palco sontuoso, orchestra di 70 elementi, pubblico caloroso. Qualche minuto di ritardo, i primi applausi sono per Amadeus che si accomoda in platea.
Gianluca, Ignazio e Piero si presentano sulle note della Carmen. Il primo brano in scaletta è ormai un classico del trio: “Il Mondo” di Jimmy Fontana, una delle canzoni italiane più famose di sempre.
Serve a scaldare l’atmosfera ma è già tempo della prima gag che coinvolge proprio Amadeus. Il presentatore ravennate sarà il cerimoniere dell’intera serata. Sul palco arriva Elisa, prima di una lunga serie di ospiti. I duetti sono di alta classe: “Se piovesse il tuo nome” con Gianluca, “Ti vorrei sollevare” con Ignazio e la dolcissima “A modo tuo” che con la voce di Piero diventa addirittura solenne e strappa consensi.
Tra un ospite e l’altro i tre si ritagliano esibizioni in duetto tra loro, abbracciando un repertorio molto vario. L’occasione è buona per omaggiare Lucio Dalla con “Stella di mare”. Non può mancare il classico napoletano (“’O Sole Mio”) né la parentesi lirica (“Una furtiva lagrima”).
Nella scenetta con Piero “aspirante conduttore”, Amadeus conferma le sue notevoli abilità di intrattenitore. Sul palco, sfoggiando un nuovo look, arriva Mahmood. La sfida è ardua: “Caruso”, interpretata con tutti e 3 i ragazzi. Viene vinta grazie a un toccante arrangiamento e a un gioco di luci coinvolgente. Interessante anche la contaminazione su “Rapide”, che vede Ignazio cimentarsi col mondo e i suoni di Mahmood. Congedato quest’ultimo, è tempo di accogliere Fiorella Mannoia e ricordare Fabrizio De André con la splendida “Amore che vieni, amore che vai” in duetto con Gianluca. A proposito di omaggi, doveroso quello a Gino Paoli, recentemente scomparso: “Senza fine” cantata ancora da Gianluca con Madame. Dopo “My Way” e “Hallelujah”, è la volta di Alex Britti accompagnare Piero con la sua inseparabile chitarra: intrigante la versione di “Oggi sono io”. La serata scivola via tra una hit e l’altra, il pubblico gradisce. L’omaggio ai cantautori prosegue con Sergio Endrigo e “Io che amo solo te”. Uno dei momenti più emozionanti coincide però con l’ospitata di Riccardo Cocciante: “Margherita” (con Gianluca) fa cantare tutta l’Esedra; non è da meno “A mano a mano” (con Piero).
Emozione anche per il ritorno sul palco di Fabio Concato dopo un periodo di stop forzato. Sarah Toscano e Camilla Ardenzi (nipote di Ornella Vanoni) chiudono la carrellata di ospiti. Inevitabile il picco di applausi su “Grande amore”, “la” canzone per eccellenza del Volo. Come si dice in gergo: buona la prima. Domani e domenica si replica con nuove note e nuove suggestioni.






























