MANTOVA – In un mondo del lavoro instabile e digitalizzato le aziende richiedono sempre più frequentemente filosofi e sociologi, figure professionali capaci di analizzare le complessità umane e sociali per ottimizzare le scelte e lo sviluppo delle proprie aziende. A sostenere da tempo tale “rivoluzione culturale” nel mondo del lavoro è Nicola Taurozzi già docente della Statale di Milano, che sostiene le posizioni del presidente della Fum Paolo Gianolio. «La Fodazione università di Mantova deve saper cogliere le profonde trasformazioni della società e del mondo del lavoro in piena rivoluzione digitale e di intelligenza artificiale che richiedono un mix di competenze sia tecniche che umanistiche. In questa nuova ottica le azienda sono alla ricerca di filosofi e sociologi, figure professionali che consentono l’analisi degli asseti organizzativi e delle dinamiche sociali per ottimizzare il loro piano di sviluppo. L’Alma Mater di Bologna ha segnalato che il 79% dei laureati in filosofia e sociologia trova occupazione entro i primi due anni. UniverMantova dovrebbe aprirsi ai corsi di laurea in filosofia e sociologia in grado di interagire con risorse digitali e con l’intelligenza artificiale. Ricordiamo che la rinascita della Fiat si è avuta con Sergio Marchionne, un filosofo. Inoltre per un piano di consolidamento dell’Ateneo occorrerà prendere in considerazione altre offerte formative per incrementare la massa critica di studenti fino a 2500-3000 unità, una strategia che permette di accedere ai bandi Prin e Fis del Miur».





























