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Ario Corniani, acquerello e memoria: domenica ultimo giorno di mostra a San Benedetto

San Benedetto Si avvia alla conclusione la mostra “Ario Corniani: Acquerello, memoria e paesaggio mantovano” allestita nel municipio di San Benedetto Po in via E. Ferri 79: un’esposizione che offre uno sguardo approfondito ed emozionante sull’opera dell’artista (Borgoforte 1922 – Mantova 2001) in grado di coniugare pittura, grafica pubblicitaria e profonda sensibilità per il territorio. Per la giornata di chiusura di domenica primo novembre è prevista un’apertura straordinaria per permettere a cittadini, appassionati ed estimatori di apprezzare dal vivo il suo percorso espressivo. Formatosi all’istituto d’Arte di Mantova, Corniani ha sempre fatto dialogare la ricerca pittorica con la comunicazione visiva, lavorando a lungo come art director presso la Lubiam, dove ha curato allestimenti legati al celebre Premio Lubiam e realizzato storici cartelli promozionali come “Mosca al Naso”. La sua straordinaria padronanza dell’acquerello affonda le radici nelle prime esperienze nel disegno su tessuto e nell’uso dei colori ad anilina, che gli hanno consentito di dominare le velature, la trasparenza cromatica e la naturale luminosità della carta. Il paesaggio mantovano rappresenta il cuore pulsante della sua produzione: le vedute del Mincio, le barche e gli scorci urbani si affiancano a vivaci nature morte floreali, cavalli e soggetti di carattere religioso, tra cui spiccano le illustrazioni realizzate nel 1991 per la visita di Papa Giovanni Paolo II e i tre murali realizzati nel 1997 a Pelugo, in provincia di Trento. Nel corso degli anni la critica ne ha celebrato l’equilibrio tra tecnica e poesia: Giuseppe Amadei ha evidenziato l’autenticità e la pittura discreta dell’artista, l’imprenditore Luigi Bianchi ne ha sottolineato il rigoroso impianto compositivo ereditato dalla grafica e i giornalisti Mario Cattafesta e Rino Bulbarelli ne hanno ricordato la capacità di trasfigurare la realtà con spunti fantastici e celebrato la maestria tecnica, collocandolo a pieno titolo nella grande tradizione degli acquerellisti mantovani. La mostra sarà visitabile per l’ultima volta questa domenica primo novembre con apertura straordinaria (dalle ore 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30) offrendo un’occasione preziosa per riscoprire, attraverso lo sguardo e il colore di Ario Corniani, la memoria visiva e la cultura del territorio mantovano.