MANTOVA – Una ricorrenza storica memorabile ha riempito di fascino e istituzionalità la splendida cornice del Teatro Sociale di Mantova. Nella mattinata di ieri, venerdì 9 ottobre, è stato celebrato il 160° anniversario della presenza dell’Arma dei Carabinieri nella città virgiliana, un legame indissolubile iniziato ufficialmente il 12 ottobre 1866, quando i militari fecero il loro ingresso insediandosi nello storico palazzo Soardi, pochi giorni prima del plebiscito di adesione al Regno d’Italia. 

L’evento ha ripercorso le tappe fondamentali di una lunga storia condivisa con la comunità mantovana, dalle guerre risorgimentali all’Unità Nazionale, attraversando i conflitti mondiali fino alla nascita e alla tutela della Repubblica.
Il racconto della storia e le note della Fanfara
La celebrazione si è articolata in due momenti significativi:
- La ricostruzione storica: Nella prima parte, la dottoressa Claudia Bonora (Presidente dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea) ha delineato il contesto sociale, militare e culturale della Mantova dell’epoca. A seguire, il Generale Alessandro Della Nebbia (già Direttore del Museo Storico dell’Arma) e il Colonnello Pancrazio Dario Vigliotta (Comandante Provinciale di Mantova) hanno illustrato l’organizzazione dei primi Carabinieri sul territorio e il loro cruciale contributo strategico.
- Il concerto celebrativo: Nella seconda parte, la Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia” ha incantato la platea eseguendo brani celebri e omaggi musicali. Tra i pezzi proposti, l’immancabile marcia d’ordinanza “La Fedelissima” di Luigi Cirenei, “Le Quattro Stagioni” di Vivaldi, “La Cavalleria Leggera” di von Suppè e il “Nessun Dorma” di Puccini. L’Inno di Mameli, cantato da tutto il teatro, ha chiuso solennemente la manifestazione.

Autorità e studenti: una platea gremita
L’evento ha visto la partecipazione delle massime cariche civili, militari e religiose del territorio e della regione. Tra i presenti figuravano il Prefetto di Mantova, dottor Roberto Bolognesi, il Comandante Interregionale Carabinieri “Pastrengo” di Milano, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, il Comandante della Legione Carabinieri Lombardia, Generale di Divisione Giuseppe De Riggi, e il Procuratore Militare di Verona, dottor Luca Sergio. Accanto a loro, il Presidente della Provincia Carlo Bottani, il Sindaco di Mantova con i primi cittadini dei comuni della provincia, parlamentari, consiglieri regionali, i vertici della magistratura locale, della Questura, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, oltre alle rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Particolarmente significativa è stata la presenza di circa 200 studenti dell’Istituto Strozzi e delle scuole medie Sacchi e Bertazzolo di Mantova, che hanno accompagnato la ricorrenza insieme ai loro docenti e al Provveditore agli Studi.
Un presidio di legalità guidato dalla prossimità
Oggi l’Arma dei Carabinieri in provincia di Mantova rappresenta uno snodo fondamentale del sistema integrato di sicurezza. Con circa 500 donne e uomini operativi dislocati in 41 Comandi Stazione, l’Arma costituisce, ad eccezione del capoluogo, l’unico presidio di polizia a competenza generale sul territorio provinciale. Una missione quotidiana fondata sulla prossimità ai cittadini, sulla vigilanza attiva e sulla tutela della legalità.































