Home Cronaca Pensionati Vs. occupati: il futuro fragile di Mantova

Pensionati Vs. occupati: il futuro fragile di Mantova

MANTOVA – La provincia di Mantova si conferma un territorio economicamente resiliente, capace di mantenere un saldo positivo tra chi produce reddito e chi beneficia del sistema previdenziale. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha incrociato le rilevazioni Inps e Istat, nel Mantovano si contano oggi 184.083 occupati a fronte di 163.577 pensioni erogate. Il margine attivo è di 20.506 unità: un risultato che colloca la provincia al 25° posto a livello nazionale su 102 territori esaminati, e al settimo posto tra le dodici province della Lombardia. Tradotto in proporzioni, a Mantova si registrano circa 112,5 lavoratori ogni 100 assegni pensionistici (o, se si preferisce la prospettiva inversa, 89 pensioni ogni 100 occupati). Un dato decisamente più rassicurante rispetto alla media nazionale, ormai pericolosamente vicina alla parità strutturale con 96 pensioni ogni 100 occupati, ma meno solido se confrontato con la media regionale lombarda, che si attesta su circa 82 trattamenti ogni 100 lavoratori. Se da un lato i numeri certificano la tenuta del tessuto produttivo locale, dall’altro emerge chiaramente che la distanza tra le due grandezze non è così ampia. Il margine positivo rappresenta infatti appena l’11% della forza lavoro attiva. La vera sfida per l’economia mantovana non è però soltanto una questione di aritmetica previdenziale, ma di continuità operativa. Il progressivo pensionamento di una fetta consistente della popolazione attiva rischia di drenare competenze cruciali in settori pilastro del territorio, quali la manifattura, l’agroalimentare, l’artigianato e la logistica. I dati regionali indicano che quasi un lavoratore dipendente privato su tre ha superato i 50 anni: una coorte anagrafica importante che si sposterà progressivamente verso la quiescenza. Secondo le stime Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, la domanda di sostituzione in Lombardia toccherà livelli imponenti, e Mantova dovrà fare la sua parte per coprire questo fabbisogno in un contesto di calo demografico e progressiva riduzione dei giovani in ingresso nel mercato del lavoro.