MANTOVA – Il prezzo medio della pasta in Italia è sceso del 23,7% negli ultimi due anni, e Mantova è una delle province in cui è stato registrato il calo maggiore a livello nazionale. È quanto emerge dallo studio del Centro di Ricerca sui Cosumi (Crc) in collaborazione con Assoutenti, realizzato in occasione del World pasta day su dati Istat e Mimit. La città che negli ultimi due anni ha registrato la discesa più sostanziosa dei listini al dettaglio è Aosta, dove il prezzo medio di un chilo di pasta è diminuito del -37%. A seguire ci sono Cremona con -36% , e Mantova con -35% . Nel 2023 nella nostra provincia il prezzo medio di un chilo di pasta era paria 2,34 euro, mentre quello attuale è sceso a 1,52. In una graduatoria in cui Udine è la provincia con il prezzo medio più alto (1,91 euro al chilo), Mantova si colloca in 50esima posizione. A partire dal 2022 l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e la crisi energetica che ne seguì portarono a fortissimi rincari per la pasta, i cui prezzi al dettaglio raggiunsero nel 2023 picchi record nel nostro Paese. Il costo medio di un chilo di pasta di semola di grano duro nel 2023 aveva toccato i 2,13 euro, con punte di 2,4 euro in alcune province. A dicembre 2025 il prezzo medio di una confezione di pasta da un chilogrammo era sceso a 1,63 euro, con una flessione del -23,7% sul 2023, calo che è proseguito anche quest’anno. Tra gennaio e settembre, secondo i dati Istat, i listini della pasta sono ulteriormente scesi del -2,3%, e il costo medio in Italia è 1,59 euro al chilo. «I prezzi sono nettamente più bassi nelle regioni del Sud, quelle cioè dove il consumo pro-capite di pasta è più elevato, e dove quasi il 70% dei cittadini mangia pasta ogni giorno”, commenta il presidente del comitato scientifico del Crc, Furio Truzzi.































