Home Cronaca Minorenne palpeggiata in auto, negoziante sotto accusa

Minorenne palpeggiata in auto, negoziante sotto accusa

MANTOVA – Dopo aver passato buona parte del pomeriggio a bere alcolici, in un negozio di alimentari, avrebbero deciso di andare a fare un giro in auto, incalzati a tal proposito dallo stesso titolare dell’esercizio commerciale, loro amico. Fino a quando, giunti in un campo, quest’ultimo si sarebbe reso responsabile di molestie e abusi di natura sessuale ai danni di una minorenne, al tempo di soli 14 anni. A processo per l’ipotesi di violenza sessuale si era così ritrovato un cittadino del Bangladesh all’epoca 37enne e difeso dall’avvocato Silvia Ebbi. Una vicenda risalente all’agosto del 2021 e già rievocata in avvio d’istruttoria dibattimentale, dal terzo componente del gruppetto. «Io e la mia amica – aveva riferito il teste – eravamo andati in quel negozio in città perché conoscevo il proprietario. Una volta entrati lui ci aveva subito offerto da bere, soprattutto birra e vodka, per poi decidere di andare a fare un giro con la sua auto. Arrivati quindi verso Curtatone, in una zona di campagna, ci eravamo fermati. Ed era stato li che l’imputato aveva preso a toccare la ragazza sulle gambe. Lei, a fronte di tali particolari attenzioni, si era opposta – aveva proseguito il giovane – e così lui, proponendole un massaggio, si era spinto a palpeggiarla fino ai glutei. Alla fine, visto le proteste della mia amica, eravamo ripartiti e arrivati davanti casa sua avevamo trovato i genitori, visibilmente preoccupati per non aver avuto notizie della figlia da ore». E a quel punto, secondo però il racconto fatto dallo stesso imputato, anch’egli escusso innanzi al collegio dei giudici, il padre e la madre della persona offesa, vedendolo in compagnia delle figlia si sarebbero scagliati contro di lui aggredendolo. Nell’udienza di giovedì scorso è invece toccato alla presunta vittima rendere in aula la propria versione, confermando nella circostanza tutte le accuse contestate all’uomo.