Roverbella Il Comune di Roverbella prosegue il proprio cammino nel recupero dell’area denominata ex Smalteria Marocchi, un’area che più volte è stata al centro di un forte dibattito per il suo risanamento. A tal proposito la giunta ha approvato in questi giorni il progetto operativo di bonifica; un importante passaggio nel percorso di recupero dell’area.
L’ente locale ha concluso positivamente la Conferenza dei Servizi, approvando il progetto dell’ex smalteria esistente nel centro abitato del capoluogo. L’ex complesso industriale, un tempo destinato alla smaltatura e alla lavorazione dei metalli, versa da molti anni in condizioni di abbandono. Dopo il fallimento dell’azienda nel 2009, il sito è stato oggetto di un lungo percorso di indagini ambientali, approfondimenti tecnici e confronti con gli enti competenti.
«L’approvazione del progetto – sottolinea l’assessore all’ambiente Filippo Nobis – rappresenta un passaggio significativo nel percorso verso la bonifica dell’area». «Nel piano – spiega l’assessore ai lavori pubblici nonché vice sindaco, Alessandra Madella – che da poco ha ricevuto il via libera della Conferenza dei Servizi, trovano posto: la bonifica dei terreni contaminati; gli interventi sui fabbricati esistenti, con le demolizioni necessarie alle operazioni di bonifica, la gestione delle criticità ambientali presenti nel sito. Ulteriori approfondimenti – prosegue – saranno effettuati sulle acque sotterranee per individuare eventuali interventi necessari. Il prossimo passo sarà quello di reperire le risorse per realizzare quanto previsto. L’amministrazione comunale a tal proposito si attiverà ora per ottenere i finanziamenti necessari, coinvolgendo Regione Lombardia e gli altri enti competenti, per arrivare alla concreta realizzazione degli interventi. Con questo intervento puntiamo a restituire valore al nostro territorio. La bonifica dell’ex Smalteria Marocchi rappresenta molto più di un intervento ambientale: significa affrontare una situazione di degrado che interessa da troppo tempo il centro del nostro paese. Vogliamo superare le criticità del passato, tutelare l’ambiente e creare le condizioni per restituire dignità e nuove prospettive a quest’area di Roverbella. Il percorso non è ancora concluso, ma l’approvazione del progetto costituisce un passaggio concreto verso questo obiettivo».
Paolo Biondo
































