MANTOVA Nel week end della Giornata internazionale della donna, il 7 e l’8 marzo, il Comune di Mantova promuove la prima edizione di “Nuove Muse”, un festival culturale che animerà alcuni luoghi significativi della città attraverso talk, workshop, esperienze e momenti di incontro aperti alla cittadinanza. Ad organizzare la rassegna sarà Green Eventi. A spiegare il filo conduttore del festival e di altre numerose iniziative collaterali ieri nella sala consiliare del Municipio cittadino sono stati l’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Mantova Chiara Sortino, Alda Ferrari di Spi Cgil Mantova, la presidente del Centro di Aiuto alla Vita odv Marzia Monelli Bianchi, Moira Dagnoni della Cooperativa Sociale Centro Donne Mantova, Luana Grazioli di Gruppo Tea e Alessandro Carbonieri di Green Eventi.
Nuove Muse è una novità nel panorama del capoluogo. Mette al centro il contributo femminile nella cultura, nell’impresa,nello sport e nella società contemporanea, valorizzando le competenze, le leadership e le visioni capaci di generare cambiamento. Verrà data voce alle donne che raccontano, creano, ispirano. Si parte il 7 alle 16 a Palazzo d’Arco con il talk: “Cosa significa portare la propria voce nel mondo? Esplora il valore dell’espres sione artistica come identità e responsabilità pubblica” con l’attrice Valeria Perdonò e la soprano Valentina Cotrone. Modera la direttrice di Confartigianato Mantova France sca Chizzolini. Domenica 8, sempre a Palazzo d’Arco, si terrà “Pattern a Palazzo”, workshop di linocut e stampa su tessuto con l’artista Bernulia, ispirato ai pattern decorativi del palazzo, con la visita tematica al palazzo.Sabato 7 alle 11 al Boccio l’incontro “L’evoluzio ne del ruolo della donna nello sport”, con le campionesse di ieri e di oggi.
La moderatrice:Tiziana Pikler,delegata Coni. Domenica 8 marzo alle 16 nella Sala delle Capriate in piazza Leon Battista Alberti si parlerà di imprenditoria femminile. MANTOVA Un ricco programma di eventi promossi in occasione dell’8 marzo-ma anche prima e dopo–è stato presentato ieri alla Cervetta, in piazza Erbe, dalla Provincia di Mantova. A parlare è stata la consigliere provinciale con delega alle Pari Opportunità Maria Paola Salvarani introdotta dalla dirigente della Provincia Camilla Arduini. Sono intervenute anche le rappresentanti dei Comuni mantovani, associazioni e sindacati che organizzano momenti di incontro per la ricorrenza della Giornata Internazionale della donna. L’ente di via Principe Amedeo organizza lunedì 9 marzo alle 18 al cinema Mignon in via Benzoni a Mantova,la proiezione del film “Sorry, Baby” scritto e diretto da Eva Victor.
L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti. Salvarani ha ricordato che sono 87 le iniziative promosse in tutta la provincia, iniziative che si protrarranno sino al 16 aprile. Saranno coinvolte tante realtà, trenta Comuni, oltre a otto Commissioni Pari Opportunità.

Inoltre, hanno aderito anche trentatre associazioni di varia natura. Ventitre gli enti istituzionali, sociali, religiosi, culturali, comprese le biblioteche, che parteciperanno, oltre ai sindacati Cgil e Cisl e a sei scuole. Da segnalare, gli eventi a Gonzaga e a Suzzara, illustrati dalle consigliere Sara Manfredi e Angela Vasconi. Venerdì 6 marzo alle 18 nella sede della biblioteca comunale è in programma una conferenza intitolata “Donne in rete trappole e il diritto di essere libere”, un altro appuntamento è previsto il giorno dopo alle 18,30 sempre nella medesima sede “La sapienza ha il volto di donna, viaggio nel pensiero femminile”.
A Suzzara, giovedì 12 marzo alle 21 presso il centro culturale Piazzalunga ci sarà l’incontro “Sfumature sul consenso” sull’evoluzione normativa riguardante i reati contro la sfera sessuale. Lunedì 9 marzo alle 8.30 all’Istituto Strozzi il corso rivolto alle donne per l’uso del trattore agricolo organizzato da Coldiretti.
Tutti gli eventi sul sito: www.provincia.mantova.it nella sezione ultime notizie. (fc) MANTOVA Un calendario diffuso: Palazzo Di Bagno coordina iniziative in tutto il Mantovano L’ingresso è gratuito, ad eccezione del workshop “Pattern a Palazzo”, che prevede una quota di partecipazione. Altre informazioni sulla pagina Instagram: @nuovemuse.
Fiorenzo Cariola
MANTOVA Sala degli Stemmi piena ieri per l’incontro “La sicurezza è un diritto dei cittadini: i doveri dello Stato, il ruolo del Comune”, che ha messo a confronto Franco Gabrielli e il candidato sindaco Andrea Murari, moderati dal giornalista Corrado Binacchi.Gabrielli ha invitato a «maneggiare i dati con estrema cautela», criticando classifiche basate solo sul numero delle denunce:«Noi non misuriamo i reati commessi, ma quelli denunciati, sapendo che molti non vengono più segnalati».
Inoltre, tali graduatorie sono rapportate ai residenti, producendo effetti distorsivi. Alla base della riflessione la distinzione tra sicurezza reale e percepita. «La sicurezza è un concetto situato, non è una “pietra”: cambia nel tempo, nei luoghi e nelle circostanze», ha spiegato Gabrielli, ricordando che l’Italia resta tra i Paesi più sicuri al mondo per i reati gravi, mentre quelli predatori incidono sulla quotidianità e sulla “genericità dei soggetti”. «Serve uno sguardo strabico: un occhio sull’oggi, l’altro sulle cause».
Sul tema migratorio,l’ex capo della Polizia ha parlato di una questione mai affrontata strutturalmente: «I fenomeni o li governi o ti scoppiano in mano».E ha avvertito: «La sicurezza è una condizione essenziale soprattutto per le persone più deboli: chi è ricco se la compra». Murari ha raccolto la sollecitazione sul piano amministrativo.«Negli ultimi anni il problema sicurezza è stato scaricato sempre più sui Comuni», ha osservato, rivendicando una riforma delle polizie locali:«Si chiede loro di fare i poliziotti senza avere le stesse tutele, formazione e strumenti».
Da qui l’appello allo Stato a restituire i tagli strutturali –circa 1,4 mln di euro– da reinvestire integralmente in sicurezza. Sul piano operativo, Murari ha indicato il presidio del territorio come priorità:più agenti, videosorveglianza, rafforzamento serale e attenzione al centro storico. Spazio anche al tema dell’immigrazione, con «persone in attesa di permessi per anni, una condizione che crea marginalità», oltre che del disagio giovanile, in attesa di una risposta da parte della Regione riguardo il progetto degli “street tutor” (tutor di strada, ndr).
«Togliamo l’ideologia e lavoriamo su risposte concrete».
(Abb)








































