MANTOVA – È un progetto che cova da tempo negli uffici di piazza Paccagnini, e che il direttore Stefano L’Occaso non ha “archiviato”, pur avendo incontrato qualche pastoia. Si tratta di organizzare una mini-mostra d’eccellenza ricostruendo una camera del Castello di San Giorgio, così come fu apparecchiata nel 1531 per l’arrivo di Margherita Paleologa, prima duchessa di Mantova. In quella camera furono collocati 5 capolavori: la “Scapigliata”, meraviglioso ritratto femminile di Leonardo, oggi nella Galleria nazionale di Parma (ove direttore ad interim è lo stesso L’Occaso); il “San Girolamo” di Tiziano oggi al Louvre (e Parigi si è già detta disponibile al prestito); un “Matrimonio mistico di Santa Caterina” (di Giulio Romano, oggi perduto, ma del quale una copia è passata recentemente in asta a Vienna, del quale esistono comunque i disegni preparatorî), e il celebre “Cristo morto” di Mantegna di Brera. La si vedrà nel 2026?





























